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LUGANO
14.02.2018 - 08:170
Aggiornamento 14:01

Asini feriti, morenti e carcasse lasciate sul terreno

Sembrava solo un'azienda agricola malconcia, ma le foto degli animali mostrano una situazione ben peggiore

LUGANO -  «Il caso non è chiuso, ma non posso dire di più» dichiara a Ticinonline/20minuti il veterinario cantonale aggiunto, Luca Bacciarini. Alcune fotografie sembrano infatti aggravare la posizione del contadino del Luganese cui il Cantone negli scorsi giorni ha intimato il trasferimento di una trentina di animali (tra asini e lama).

All’origine della decisione, che ha attirato l’attenzione mediatica su una fattoria nella campagna di Dino, le condizioni igieniche precarie (più sterco che paglia sul terreno) e la mancanza di ripari contro il freddo e le intemperie. Ora invece spuntano delle immagini che mostrano una bestia ferita e non curata, un’altra agonizzante a terra. Addirittura la carcassa di un asino lasciato a marcire sul terreno. Francamente troppo per chiudere la faccenda con il semplice trasloco da un luogo all’altro.

E infatti l’Ufficio del veterinario cantonale, pur trincerandosi dietro il segreto d’ufficio, precisa che «il trasferimento è un primo passo per arrivare ad una soluzione definitiva. Non significa che va tutto bene». A mostrare la situazione sotto una luce nuova, meno benevola verso le giustificazioni del fattore che si era detto dispiaciuto per l’accaduto, ci sono appunto queste foto, allegate ad una segnalazione giunta anche a Bacciarini, che al proposito dice: «Alcuni aspetti sono per noi nuovi».

La situazione non è invece nuova per chi abita nelle vicinanze dei terreni dove vengono spostati gli animali, usati per ripulire i prati. Ad esempio, lo scorso ottobre un vicino ha segnalato la presenza di un asino morente in zona Monte di Creda (sopra Sonvico). E sempre nello stesso terreno, vicino all'unico “riparo” costituito da alcune lamiere arrugginite, poche settimane prima era stato fotografato un altro asino, o meglio il suo scheletro.

Ora invece gli animali, dopo l’ordine di trasloco, si troverebbero in un capannone a Sonvico. Peraltro ospitati in una struttura che, aggiunge la testimonianza, sarebbe abusiva. Vero o no, di sicuro, sempre lo scorso ottobre, il proprietario del fondo ha inoltrato alla Città di Lugano una domanda di costruzione a posteriori per la posa di un capannone destinato al «ricovero di mezzi agricoli e animali». Insomma, parecchi punti da chiarire.

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Ultimo aggiornamento: 2018-02-22 03:39:28 | 91.208.130.87