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Sciopero Six e Ats
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30.01.2018 - 14:420

PS: «Inaccettabili i licenziamenti a Six e ATS»

I socialisti esprimono appoggio solidarietà e sostegno per i lavoratori confrontati con licenziamenti e soppressioni di posti di lavoro

BELLINZONA - «Solidarietà e sostegno». È quanto i socialisti esprimono nei confronti delle salariate e dei salariati di Six Group e dell’Agenzia Telegrafica Svizzera (ATS, l’Agenzia di stampa svizzera), confrontati con dei licenziamenti e delle soppressioni di posti di lavoro che, secondo il PS, «non possono essere accettate».

La situazione della SIX - I dipendenti della Six Payment Service di Bedano, ex Aduno, ieri hanno manifestato contro la decisione di Six Group di chiudere la sede ticinese insieme ad altre due in Svizzera, per cui verranno licenziate un centinaio di persone in totale: tutti i dipendenti di Bedano perderanno i loro posto di lavoro, ovvero più di 70 persone.

Una chiusura e dei licenziamenti, questi, ritenuti «inaccettabili» dal PS in considerazione del fatto che Six Group ha preso questa decisione dopo avere acquisito Aduno, «una società che nel 2016 ha generato un utile netto di 75 milioni di utili e che al 1. settembre 2017 ha indicato 45 milioni di utile», come sottolinea il presidente del Partito Socialista, Igor Righini.

«Una chiusura ingiustificata - spiega - , dettata dalla volontà di ottenere sempre maggiori profitti e massimizzare i dividendi per gli azionisti, che significa anche un’importante perdita di posti di lavoro qualificati, occupati interamente da residenti, per il nostro Cantone».

Lo sciopero dell'ATS - Righini non dimentica pure di chinarsi sulla difficile situazione dei dipendenti dell’ATS che, da stamattina, hanno indetto uno sciopero a tempo indeterminato, con il quale contestano la soppressione di 36 posti di lavoro, pronunciati entro la fine del mese a cui seguiranno delle ulteriori soppressioni a settembre e l’anno prossimo. «Contestano - ricorda il residente PS - anche il fatto che la direzione non sia entrata assolutamente nel merito delle loro rivendicazioni e affermano che non hanno più fiducia nel direttore generale Markus Schwab, il quale ha pubblicamente affermato che “l’ATS risponde solo agli azionisti”».

«Lo smantellamento dell’ATS - conclude la nota - è un grave attacco alla qualità e alla pluralità dell’informazione che mette rischio numerosi posti di lavoro qualificati. In entrambi i casi, non è accettabile che l’esclusivo interesse degli azionisti conduca a delle chiusure, delle soppressioni di posti di lavoro e dei licenziamenti, delle decisioni prese nel disprezzo delle lavoratrici e dei lavoratori, i quali contribuiscono con il loro lavoro».

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Commenti
 
tip75 1 anno fa su tio
finché la legge continua ad approvare queste operazioni sarà sempre così! sono i soldoni che contano e basta!! basti vedere che ci stanno mettendo gli uni contro gli altri (prima con gli slavi ora con i frontalieri) per scelte che sono del tutto politiche e legate unicamente a riempirsi le tasche
Ecthelion 1 anno fa su tio
@tip75 La SIX e ATS sono aziende private che chiudono come e quando vogliono. Se ritengono di poter fare meglio in svizzera interna (chiediamoci perché?), possono andarsene quando pare loro. Non è la legge che lo permette, ma il semplice diritto di proprietà. Così come nessuno viene a rompere le scatole al cittadino che si trasferisce da Bellinzona a Zurigo (e pazienza se la sua donna delle pulizie perde il lavoro).
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Ultimo aggiornamento: 2019-09-16 15:27:20 | 91.208.130.89