GORDOLA
11.05.2017 - 07:540
Aggiornamento : 11:12

Rissa alla Rotonda: «Quella sera aveva colpito altre due persone»

Il 21enne accusato della morte del 44enne di Genestrerio era già stato coinvolto in una rissa a dicembre, rimediando una bottigliata in testa

GORDOLA - Non proprio uno stinco di santo. Almeno secondo i nuovi elementi inediti che sembrano delineare meglio il profilo del 21enne di Biasca dietro le sbarre con l'accusa di aver provocato la morte, il 22 aprile scorso, di un 44enne di Genestrerio, al termine di una serata alla discoteca Rotonda di Gordola.

Mentre il ragazzo si professa innocente e vittima di un complotto, gli inquirenti proseguono nella raccolta di indizi utili a far luce sull'accaduto. Fra questi - rivela il CdT - ne sono emersi alcuni che potrebbero aiutare a capire l'indole del 21enne.

Il ragazzo era già stato coinvolto in una rissa qualche mese fa, nello scorso dicembre, sempre alla discoteca Rotonda. Al momento non è chiaro il suo ruolo nella vicenda, ma pare che al termine del diverbio abbia rimediato una bottigliata in testa.

Vi sarebbero poi due altri precedenti molto simili a quello che ha condotto il giovane dietro le sbarre e che hanno avuto luogo proprio la stessa sera e nello stesso locale.

Due testimoni riferiscono di essere stati bersaglio di altrettanti colpi, sferrati in modo gratuito e improvviso dal 21enne. Gli inquirenti stanno cercando di capire quindi se si sia trattato di una scia di crescente aggressività, che è poi colmata nel colpo fatale per il 44enne.

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