Rescue Media
MASSAGNO
23.12.2016 - 16:090
Aggiornamento : 20:27

Dopo l’incendio la puzza di fuliggine. «I nostri locali non sono ancora agibili»

Malumore tra gli inquilini dello stabile in cui ha perso la vita un uomo a causa di un incendio. L’amministratore si difende : «Non ci sto a questo gioco al massacro».

MASSAGNO - «Ci hanno detto che potevamo tornare nei nostri appartamenti, ma qui non si riesce a respirare e si sente puzza di fuliggine ovunque».

A distanza di sei giorni dall’incendio del palazzo di Via Carlo Martignoni dove ha perso la vita un senzatetto che aveva trovato riparo negli scantinati, gli abitanti dello stabile lamentano una «situazione invivibile». Dalle condotte di ventilazione dei gabinetti fuoriesce aria puzzolente. In rappresentanza degli inquilini parla una donna che abita nei piani superiori: «Non dovevano farci rientrare nei nostri appartamenti. Si sente odore di fumo, soprattutto nei bagni, che non avendo le finestre, vengono arieggiati attraverso delle condutture che partono dalla cantina, proprio dove si sono originate le fiamme». E aggiunge: «Questo stabile non era agibile prima dell’incendio e non lo è tuttora. Gli impianti elettrici continuano ad essere sempre aperti e rischiamo di restare fulminati, il portone non viene mai chiuso, c’è sporcizia ovunque, mozziconi e urina dappertutto. E ora pure la puzza dalle condotte di aerazione».

Era stato il Comune di Massagno, all’indomani dell’incendio, a dire  che i locali erano di nuovo agibili e aveva comunicato che gli inquilini potevano rientrare nei propri appartamenti. Ma a una condizione: «Avevamo concesso l’agibilità con la clausola che l’amministratore doveva, entro dieci giorni, pulire l’impianto di ventilazione e mettere in sicurezza i condotti di aerazione» ci dicono dall’Ufficio tecnico del Municipio di Massagno, il quale resta in attesa di ricevere dall’amministrazione conferma degli avvenuti lavori. «Una volta che è stata fatta pulizia andremo a verificare” ci conferma il Municipio.

L’amministratore, dal canto suo, non ci sta a questo gioco al massacro. Da noi contatto taglia corto: «Se gli inquilini hanno qualcosa da dire possono venire direttamente da noi. Abbiamo tempo fino al 28 di dicembre per rendere agibile i locali. Stiamo lavorando al massimo per arrivare a quella data e ripristinare una situazione di ordine. Dateci tempo e fateci lavorare». Parole che però non convincono più di tanto gli inquilini, confrontati da tempo con una situazione di degrado che non ha mai trovato soluzione. «Qualche settimana fa - si sfoga un'inquilina del palazzo - avevo scritto un’email all’amministratore in cui dicevo che da tempo negli scantinati bivaccavano dei senzatetto. Nessuno è mai intervenuto. È dovuta morire una persona per portare alla luce la situazione di questo stabile».


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