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BELLINZONARagazzo picchiato a sangue da un calciatore del Chiasso

10.02.16 - 16:10
Grave aggressione durante il Rabadan. Il movente: forse la gelosia per una ragazza
Archivio Ti Press
Ragazzo picchiato a sangue da un calciatore del Chiasso
Grave aggressione durante il Rabadan. Il movente: forse la gelosia per una ragazza

BELLINZONA - Un attacco di gelosia è probabilmente all'origine dell'aggressione avvenuta questa notte durante il Rabadan, a Bellinzona. Un ragazzo di 24 anni di Sant'Antonino è stato aggredito violentemente da un giocatore dell'FC Chiasso (il cui nome è noto alla redazione) perché - stando ai testimoni - stava parlando con la ex fidanzata dello sportivo. Il giovane ha riportato diverse ferite al volto ed è stato trasportato all'ospedale per essere medicato.

È successo poco dopo le 3.00 di questa mattina, in piena festa del Carnevale. Il giovane era intento a parlare con la ragazza, quando all'improvviso si sarebbe avvicinato il calciatore del Chiasso. Il 24enne, sapendo che si trattava dell'ex fidanzato della giovane, si è allontanato. Il giocatore ha scambiato qualche parola con la ragazza, poi si è recato dal 24enne e aggredendolo alle spalle lo avrebbe gettato a terra. Secondo il racconto dei testimoni avrebbe chiamato altri tre amici e insieme lo avrebbero picchiato con pugni e calci. È intervenuta perfino la ragazza per fermare la rissa, e anche lei avrebbe riportato delle ferite.

Solo grazie all'intervento della gente presente sul posto si è potuto evitare il peggio. La vittima come detto ha riportato ferite al volto. «Aveva il viso completamente ricoperto dal sangue e da lividi» ci ha raccontato la sorella della vittima. E ha poi aggiunto sbigottita: «È davvero incomprensibile. Mio fratello non aveva scambiato nessuna parola con il calciatore. Non riesco a credere che tutto sia nato per aver visto mio fratello conversare con l'ex fidanzata del calciatore». La famiglia della vittima ha sporto denuncia questa mattina al Ministero Pubblico.

Il giovane calciatore, da noi raggiunto telefonicamente, ci ha passato direttamente il suo avvocato con cui si trovava al momento della chiamata. Rabbiosa, la legale si è limitata a dire: «Il ragazzo in questo momento è molto confuso. Non so neanche io spiegarvi bene cosa è accaduto. Non è successo niente di grave comunque. E non mi sembra giusto che i giornalisti saltino subito sulla notizia in questo modo».

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