«Politiche lungimiranti che garantiscano un mondo migliore»

CANTONE«Politiche lungimiranti che garantiscano un mondo migliore»

15.01.23 - 15:48
L'Assemblea ecologista ha dato luce... verde al programma di legislatura 2023 - 2027 e alla lista per il Gran Consiglio per le cantonali.
I Verdi
«Politiche lungimiranti che garantiscano un mondo migliore»
L'Assemblea ecologista ha dato luce... verde al programma di legislatura 2023 - 2027 e alla lista per il Gran Consiglio per le cantonali.

MASSAGNO - «Una maggior qualità di vita». Da raggiungere grazie a «più sostenibilità a lungo termine, solidarietà, decentralizzazione, valorizzazione delle diversità e integrazione».  Sono questi i pilastri del programma di legislatura valido per il quadriennio 2023-2027 che i Verdi del Ticino hanno presentato (e accettato) durante l'Assemblea tenutasi oggi al Salone Cosmo di Massagno.

Le responsabilità della politica
«La politica - hanno ricordato gli ecologisti - ha la responsabilità di consegnare alle generazioni future un mondo migliore rispetto a quello in cui viviamo ora. Sfortunatamente questo sembra essere tutt’altro che scontato».

I Verdi, poi, elencano una serie di problematiche che senza un intervento «lungimirante» da parte della politica non possono far altro che peggiorare. Tra di esse troviamo il clima «con il 2022 che è stato l’anno più caldo da quando vengono effettuate le misurazioni e rischia di non essere un’eccezione», i premi della cassa malati che «continuano ad aumentare» e le condizioni di lavoro che «sono sempre più precarie». «Crediamo - hanno spiegato i Verdi - che le soluzioni ci siano, ma è fondamentale agire con decisione e senza più tergiversare».

I punti del programma
Secondo gli ecologisti il Ticino ha bisogno di una politica che ponga le basi per una prosperità economica che «coniughi la giustizia ambientale con quella sociale». Ed è proprio questo il principio su cui si basa il programma - costituito da venticinque punti raggruppati in sette capitoli - che il partito intende portare avanti e che contiene delle richieste anche puntuali e concrete che vanno dall'ulteriore implementazione del fotovoltaico (e altre energie rinnovabili), ai progetti pilota per sperimentare una settimana di lavoro ridotta per meglio conciliare lavoro, famiglia e vita privata, passando anche da una cassa malati unica e pubblica. 

Alcuni addii nella lista del GC
Durante l'incontro l'Assemblea ha anche avvallato la lista delle candidate e candidati al Gran Consiglio. «Si tratta - hanno precisato i Verdi - di un gruppo che ben rappresenta le differenti realtà del nostro territorio per quello che concerne il profilo geografico, anagrafico, sociale e professionale». Tra i novanta nomi troviamo quelli degli uscenti Samantha Bourgoin, Matteo Buzzi, Marco Noi e Giulia Petralli, mentre mancheranno quelli di Cristina Gardenghi, Claudia Crivelli Barella e Andrea Stephani che per svariati motivi hanno deciso di non ricandidarsi. «A loro - conclude la nota ecologista - va il nostro ringraziamento per l'eccellente lavoro svolto in Gran Consiglio e negli organi di partito».

COMMENTI
 
Giulietto 2 sett fa su tio
È forse l’unico partito nel quale si trovano ancora persone veramente competenti e oneste! Speriamo che gli elettori gli diano fiducia !!!!
Sarà 2 sett fa su tio
I propositi sono buoni ma spero che per giustizia ambientale non intendano punire quelli che non possono permettersi di sostituire l'auto e quelli che non possono farne a meno, oppure quelli che non possono investire decine di migliaia di franchi per sostituire il sistema di riscaldamento della propria casa...
Isone 2 sett fa su tio
No, non li puniscono mica, li tassano solo! In modo che si possano rimpolpare le casse dei sussidi a favore di coloro che hanno già a disposizione i fondi propri per procedere alla riconversione della propria casa verso fonti rinnovanili e, "dixit", più ecologiche ...
Geni986 2 sett fa su tio
@Sarà sono in lista con i Verdi, eppure ho un'auto vecchia che non posso (e non voglio perché l'auto più ecologica è quella che non viene prodotta del tutto; un'auto va sfruttata finché non ha veramente esalato il suo ultimo respiro) sostituire e ne ho bisogno perché vivo in località discosta e lavoro a turni. Posso assicurarti che farò di tutto per "sostenere la nostra causa di automobilisti poverini". La giustizia ambientale tanto citata ha un respiro molto più ampio delle mere beghe locali. È portare le aziende che approfittano di materie prime provenienti da paesi dove l'ambiente è bistrattato a prendersi le proprie responsabilità. È portare i grandi produttori di CO2 a fare qualcosa di concreto per compensare queste emissioni e non solo pulirsi la coscienza con acquisti sul distortissimo mercato dei certificati CO2... e tante altre cose. Eugenio Bossi
Geni986 2 sett fa su tio
@Isone la situazione che descrivi tu è quella attuale... e di certo non è caldeggiata dalla sinistra. Le ordinanze vengono promulgate dai gremi composti da tutte le forze politiche. Chi ha la maggioranza adesso? Fosse per noi la stato dovrebbe pagare il 50% degli investimenti per rendere gli edifici energeticamente efficienti, però dovrebbe andare a prendere i soldi là dove ci sono... E apriti cielo... nooo troppo Stato. Il 50% è solo esemplificativo per dire che sarebbe sensato un contributo tale che l'investimento che fa il cittadino di tasca propria si ripaghi in una ventina d'anni con tutta l'energia per il riscaldamento/raffreddamento risparmiata. I Verdi tentano di indicare le vie che è giusto intraprendere per salvaguardare il nostro ambiente e la nostra qualità di vita, con serieta professionale e competenza nei temi. L'implementazione di tali provvedimenti dipende poi fa tutto il resto della politica... Quindi non sono I verdi che "tassano". Spero di aver dato qualche buon spunto di riflessione. Buona giornata
Gus 2 sett fa su tio
Verdi= Gauche-caviar
Geni986 2 sett fa su tio
Parliamone... sono in lista per il Gran Consiglio con i Verdi e vivo sotto la soglia di povertà... Eugenio Bossi
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