LUGANO
18.01.2014 - 17:050

"Cerco personale svizzero, ma trovo solo frontalieri"

Dan Harroch aprirà a breve un disco club in centro, ma c’è un problema: "Manca ancora del personale. Hanno risposto solo frontalieri. Che devo fare adesso?"

LUGANO - L’intenzione di Dan Harroch è quella di aprire il suo nuovo locale a fine mese. Un disco club - live music negli spazi dell’ex Madai al centro di Lugano. Ma c’è un problema. Manca ancora del personale e le uniche candidature che stanno arrivando sono ”frontaliere” e lui si sfoga su Facebook: “Conoscete tutti la mia battaglia politica e morale per avere personale qualificato svizzero o al max domiciliato. Ho fatto annunci, ricerche private e altro...Eh ben. ... Hanno risposto ( tranne una) solo frontalieri. Che devo fare adesso?”.

La sua è chiaramente una provocazione. Lo abbiamo contattato per capire quale sia la situazione attuale: “Per determinati tipi di lavoro ho solo a che fare con frontalieri e diventa difficile per me. Devo aprire alla fine del mese, è già tutto organizzato, il locale è a posto, mi manca parte del personale. Oltre ai quadri, il gerente, il direttore, per la base ho trovato poco. La base vuol dire cameriere, aiuto servizio, aiuto cucina per preparare gli aperitivi, personale specializzato al bar per i cocktails. Lavoreranno dieci persone. Adesso mancano quattro donne, anche se due forse le ho trovate”.

 

Eppure Dan Harroch non nasconde la sua delusione: “Non capisco perché non trovo personale svizzero. Eppure si fa tanto parlare di disoccupazione. Sì è vero, cerco personale con requisiti specifici, bella presenza, persone che sappiano parlare le lingue. Eppure le condizioni salariali sono legate al contratto collettivo. Io offro la base prevista per legge e non certo di meno, vuol dire dai 20 ai 25 franchi all’ora per sette ore al giorno, tredicesima compresa, quinta settimana di vacanza. Per questo non arrivo a capire perché non trovo qui in Ticino e si presentano solo frontalieri”. Harroch spiega che nonostante tutto sta ancora cercando in Ticino. “Tramite il mio direttore, già da tempo, mi sono rivolto all’Ufficio di collocamento regionale. Al mio gerente di Bellinzona ho fatto fare delle ricerche nel Bellinzonese, e poi sto cercando tramite il passaparola con i colleghi di altri locali e ovviamente su facebook e twitter. Eppure non capisco. Abbiamo un’università ma non si presenta neanche uno studente. Io lavoravo al McDonald’s quando ero giovane e mi pagavo gli studi”.

 

Harroch, candidato anche nel PPD, racconta che nelle ultime settimane a rispondere alle sue offerte si è presentata una sola ragazza svizzera. “Tutti gli altri sono frontalieri. Sono arrivati dalle province di Como, Varese e addirittura uno è arrivato da Bari. Sono tutti preparati, si presentano bene, sanno fare i cocktails, sono professionisti. Adesso cosa devo fare io? Non devo aprire perché poi mi criticano? Io sono il primo a far lavorare cittadini svizzeri, ma cosa devo fare adesso? Devo aprire alla fine del mese. A questo punto debbo pensare che c’è solo tanta ipocrisia nelle critiche e nelle polemiche che si fanno e nella battaglia sui frontalieri”, chiude deluso.

 

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