CANTONE
27.10.2013 - 13:270

"Giù le mani dagli ospedali"

L’MPS contrario alla nuova pianificazione ospedaliera vuole portare i ticinesi alle urne per decidere il futuro della sanità ticinese

BELLINZONA - Il Movimento per il Socialismo si oppone alla nuova pianificazione ospedaliera che dovrebbe entrare in vigore nel 2015. Secondo l'MPS vi sarebbe in atto un procedimento a porte chiuse in cui EOC, cliniche private, ordine dei medici e altri attori del settore si starebbero dividendo quello che è ormai il mercato della sanità. Quello che preoccupa molto il movimento trotzkista è l'avanzare inesorabile della medicina privata a scapito di quella pubblica, in un processo in cui si assiste "a uno spostamento di offerta di prestazioni sanitarie dal settore pubblico a quello privato, attraverso la soppressione di reparti negli ospedali pubblici, la riqualificazione di altri, la dislocazione di alcune specialità verso il settore privato".

L'MPS elenca le decisioni più importanti finora emerse:

- la trasformazione degli ospedali di zona di Faido e Acquarossa in semplici istituti di riabilitazione

- la soppressione dei reparti di  ginecologia e ostetricia negli ospedali regionali di Locarno e Lugano

- la declassificazione di fatto dell'Ospedale Italiano, privato dell'assegnazione di parecchie specialità

- l'assegnazione di una serie di specialità al settore privato con conseguente indebolimento del settore pubblico: ad esempio l'assegnazione della chirurgia del seno al settore privato. Se questa decisione fosse confermata la riorganizzazione del centro senologica a Lugano (attuata di recente) rischierebbe di diventare del tutto marginale ed inutile.

Per combattere la privatizzazione e la mercificazione della sanità l'MPS ricorda la sua iniziativa popolare denominata "Giù le mani dagli ospedali" che vuole garantire negli ospedali pubblici i servizi e i reparti fondamentali proprio per combattere la tendenza la privatizzazione del servizio ospedaliero.

Per questa ragione l'MPS:

- ribadisce la propria opposizione ad una pianificazione ospedaliera che segni un rafforzamento della medicina privata ai danni della medicina pubblica ed in particolare delle strutture dell'EOC (oggetto, tra l'altro, di investimenti importanti decisi ancora di recente : pensiamo, ad esempio, all'Ospedale italiano)

- chiede che il processo di pianificazione venga sospeso e venga ripreso solo dopo la messa in votazione dell'iniziativa popolare "Giù le mani dagli ospedali": senza una votazione su questo tema non ci pare possibile che la pianificazione ospedaliera possa essere il risultato di un processo che tenga conto della volontà popolare

- che tutto il processo di pianificazione (ed in modo particolare le proposte che emanano dal Cantone) si svolga all'insegna della massima trasparenza in modo che la popolazione possa prendere atto delle proposte e delle decisioni.

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