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MONTI DI ARTORE / RAVECCHIA
20.10.2013 - 09:220
Aggiornamento : 20.11.2014 - 06:31

Contro l'incendio boschivo ci si prepara con l'esercitazione

100 pompieri di montagna hanno testato l'attrezzatura necessaria per la lotta contro le insidiose fiamme

MONTI DI ARTORE / RAVECCHIA - Il Centro di Soccorso Cantonale di Bellinzona in collaborazione con i corpi pompieri di montagna del Gaggio, del Pizzo di Claro e della Morobbia ha organizzato ieri un’esercitazione combinata di lotta contro gli incendi boschivi. Questa si è svolta nella zona dei monti di Ravecchia e dei monti di Artore, sopra Bellinzona.

All’esercitazione hanno partecipato 100 pompieri di montagna, attivi nelle sezioni di Artore e Carasso, del Centro di Soccorso Cantonale di Bellinzona, e dei corpi pompieri di montagna di Gaggio (comuni di Gorduno, Gnosca, Moleno Preonzo), Morobbia (comuni di Giubiasco, Camorino, Pianezzo, S. Antonio) e Pizzo di Claro (comuni di Claro, Lumino, Arbedo-Castione).

 

L’esercitazione ha avuto un programma intenso, con otto postazioni e con l’impiego delle attrezzature per lo spegnimento di incendi di boschivi; dell’elicottero (per l’occasione fornito della ditta Swiss Helicopter SA); del materiale tecnico anticaduta in terreno difficile; del nuovo rimorchio in dotazione ai Corpi Pompieri di Montagna; dell’acquedotto di protezione.

 

Il pompiere di montagna è un volontario specializzato nell’intervento in caso di incendi boschivi. Nel Canton Ticino i militi pompieri di montagna sono strutturati in sezioni accorpate ai Centri di Soccorso Cantonali oppure in corpi pompieri di montagna indipendenti.

 

L’incendio boschivo è tra i più insidiosi con cui si trovano confrontati i pompieri. La morfologia spesso impervia del nostro territorio porta i militi pompieri di montagna a dover intervenire in condizioni difficili che richiedono preparazione, competenze e attitudini all’ambiente montano. Per questo motivo i pompieri di montagna svolgono regolarmente, sull’arco dell’anno, delle giornate di formazione e di esercitazione, che permettono di approfondire la conoscenza del territorio e delle peculiarità del bosco, delle vie di accesso e delle infrastrutture di protezione presenti.

 

La formazione dei pompieri di montagna viene coordinata dal Centro di Soccorso Cantonale responsabile del comprensorio ed è dedicata all’impiego di mezzi specifici per la lotta agli incendi boschivi. I militi di montagna sono tenuti ad assolvere una formazione di base cantonale della durata di tre giorni prima di iniziare il proprio servizio attivo. La formazione di base comprende, come detto, l’uso di motopompe e condotte per lo spegnimento, l’impiego di vasche per l’utilizzo dell’elicottero, la conoscenza dell’equipaggiamento tecnico per la sicurezza anticaduta in terreni difficili, oltre che le basi teoriche tecnico-tattiche necessarie per affrontare gli incendi boschivi.

 

Gli interessati all’attività volontaria di pompiere di montagna possono rivolgersi al proprio Comune di domicilio o al Centro di Soccorso della propria regione per ricevere ulteriori informazioni.

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