ULTIME NOTIZIE Ticino
BELLINZONA
1 ora
62 giorni di battaglia prima del ritorno alla vita
Il consigliere comunale Fabio Briccola è stato uno degli oltre 3'300 ticinesi colpiti dalla malattia.
BELLINZONA
1 ora
I commerci locali vogliono tornare a sorridere
Negozi aperti il 1. giugno per provare a ripartire dopo la pandemia. E un concorso lungo due mesi
CANTONE
2 ore
Lingue e Sport 2020: confermata l'offerta estiva
I corsi avranno luogo come previsto. Ed è ancora possibile iscriversi
MENDRISIO
3 ore
Non solo il Fiore di Pietra, dal sei giugno è riapertura vera
Da sabato prossimo il Monte Generoso sarà nuovamente raggiungibile con il trenino. E riapre pure il camping a Melano.
CONFINE
3 ore
«La Svizzera riapra la frontiera con l'Italia»
È l'appello di esponenti leghisti della vicina penisola: «La chiusura è un ulteriore colpo al nostro turismo»
FOTO
CANTONE
4 ore
Il direttore del DECS tocca con mano l'attuale realtà scolastica
Manuele Bertoli ha fatto visita alle sedi comunali di Malvaglia e Mendrisio, e ne seguiranno altre
CANTONE / CONFINE
4 ore
L'attacco a Fontana: «Vuole tradire i frontalieri»
A lasciare sgomenti due parlamentari del PD è la richiesta di una «revisione peggiorativa» degli accordi Italia-Svizzera
ROVEREDO (GR)
5 ore
Moto completamente bruciata sull'A13
Tra Roveredo e Bellinzona-Nord l'autostrada è stata temporaneamente chiusa
CANTONE/SVIZZERA
5 ore
Capolinea Chiasso. Non si va oltre
I treni riprendono a circolare normalmente. Si puo’ andare anche in Germania e Francia.Ma non in Italia
MIGLIEGLIA
6 ore
Dal 6 giugno di nuovo sul Monte Lema
I ticinesi potranno beneficiare di uno sconto del 50% sulla funivia
BELLINZONA
6 ore
Mercato del sabato "in maschera"
Gli avventori saranno «caldamente invitati» a indossare le mascherine. I venditori saranno obbligati a farlo.
LUGANO
7 ore
Alla Foce il distanziamento sarà garantito così
Sedute e arredo delimiteranno il numero di presenze e orienteranno i frequentatori nel mantenere le distanze
MONTI DI ARTORE / RAVECCHIA
20.10.2013 - 09:220
Aggiornamento : 20.11.2014 - 06:31

Contro l'incendio boschivo ci si prepara con l'esercitazione

100 pompieri di montagna hanno testato l'attrezzatura necessaria per la lotta contro le insidiose fiamme

MONTI DI ARTORE / RAVECCHIA - Il Centro di Soccorso Cantonale di Bellinzona in collaborazione con i corpi pompieri di montagna del Gaggio, del Pizzo di Claro e della Morobbia ha organizzato ieri un’esercitazione combinata di lotta contro gli incendi boschivi. Questa si è svolta nella zona dei monti di Ravecchia e dei monti di Artore, sopra Bellinzona.

All’esercitazione hanno partecipato 100 pompieri di montagna, attivi nelle sezioni di Artore e Carasso, del Centro di Soccorso Cantonale di Bellinzona, e dei corpi pompieri di montagna di Gaggio (comuni di Gorduno, Gnosca, Moleno Preonzo), Morobbia (comuni di Giubiasco, Camorino, Pianezzo, S. Antonio) e Pizzo di Claro (comuni di Claro, Lumino, Arbedo-Castione).

 

L’esercitazione ha avuto un programma intenso, con otto postazioni e con l’impiego delle attrezzature per lo spegnimento di incendi di boschivi; dell’elicottero (per l’occasione fornito della ditta Swiss Helicopter SA); del materiale tecnico anticaduta in terreno difficile; del nuovo rimorchio in dotazione ai Corpi Pompieri di Montagna; dell’acquedotto di protezione.

 

Il pompiere di montagna è un volontario specializzato nell’intervento in caso di incendi boschivi. Nel Canton Ticino i militi pompieri di montagna sono strutturati in sezioni accorpate ai Centri di Soccorso Cantonali oppure in corpi pompieri di montagna indipendenti.

 

L’incendio boschivo è tra i più insidiosi con cui si trovano confrontati i pompieri. La morfologia spesso impervia del nostro territorio porta i militi pompieri di montagna a dover intervenire in condizioni difficili che richiedono preparazione, competenze e attitudini all’ambiente montano. Per questo motivo i pompieri di montagna svolgono regolarmente, sull’arco dell’anno, delle giornate di formazione e di esercitazione, che permettono di approfondire la conoscenza del territorio e delle peculiarità del bosco, delle vie di accesso e delle infrastrutture di protezione presenti.

 

La formazione dei pompieri di montagna viene coordinata dal Centro di Soccorso Cantonale responsabile del comprensorio ed è dedicata all’impiego di mezzi specifici per la lotta agli incendi boschivi. I militi di montagna sono tenuti ad assolvere una formazione di base cantonale della durata di tre giorni prima di iniziare il proprio servizio attivo. La formazione di base comprende, come detto, l’uso di motopompe e condotte per lo spegnimento, l’impiego di vasche per l’utilizzo dell’elicottero, la conoscenza dell’equipaggiamento tecnico per la sicurezza anticaduta in terreni difficili, oltre che le basi teoriche tecnico-tattiche necessarie per affrontare gli incendi boschivi.

 

Gli interessati all’attività volontaria di pompiere di montagna possono rivolgersi al proprio Comune di domicilio o al Centro di Soccorso della propria regione per ricevere ulteriori informazioni.


YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter


Copyright © 1997-2020 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2020-05-28 21:17:13 | 91.208.130.87