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Critiche al centro asilanti: è "vetusto" e andrebbe risanato

La Commissione nazionale per la prevenzione della tortura promuove invece gli alloggi della Protezione civile a Biasca
Foto Ti-Press
Critiche al centro asilanti: è "vetusto" e andrebbe risanato
La Commissione nazionale per la prevenzione della tortura promuove invece gli alloggi della Protezione civile a Biasca
CHIASSO - Il centro di registrazione di Chiasso è "vetusto" e andrebbe risanato, mentre ottengono buoni voti gli alloggi per richiedenti l'asilo della Protezione civile a Biasca: sono le constatazioni riguardanti il Ticino d...

CHIASSO - Il centro di registrazione di Chiasso è "vetusto" e andrebbe risanato, mentre ottengono buoni voti gli alloggi per richiedenti l'asilo della Protezione civile a Biasca: sono le constatazioni riguardanti il Ticino della Commissione nazionale per la prevenzione della tortura (CNPT), che ha pubblicato oggi il rapporto di attività per il 2012. La commissione si dice in generale preoccupata per il sovraffollamento delle carceri svizzere e il conseguente peggioramento delle condizioni di detenzione.

 

L'anno scorso la CNPT, istituita nel 2010, si è principalmente occupata del monitoraggio dei rinvii secondo il diritto in materia di stranieri, accompagnando dal luglio 2012 18 "voli speciali" e 24 trasferimenti con scorta di polizia. Inoltre ha visitato 10 penitenziari in nove cantoni, esaminando con particolare attenzione le condizioni nella carcerazione preventiva e in singoli reparti di sicurezza dei maggiori stabilimenti. La CNPT ha pure ispezionato i quattro maggiori centri di registrazione e di procedura della Confederazione a Basilea, Chiasso, Kreuzlingen (TG) e Vallorbe (VD), nonché il centro di transito dell'aeroporto di Ginevra e gli alloggi per richiedenti l'asilo della protezione civile di Biasca.

 

L'infrastruttura del centro di Chiasso è stata giudicata "vetusta" e la commissione ha raccomandato "di risanarla completamente", giudicandola "inadatta ad alloggiare un gran numero di persone, in particolare famiglie con bambini". Per contro, la CNPT si rallegra dello "sforzo per occupare i richiedenti e l'offerta variata" che è loro fatta, in particolare lavori d'interesse generale. Per quanto riguarda il rifugio PC Biasca, la commissione "saluta il buon rapporto dei suoi abitanti, per la maggior parte famiglie, con la popolazione locale e le autorità".

 

L'anno scorso la CNPT si è concentrata in particolare sulla contiguità di diversi regimi carcerari nel medesimo stabilimento, "rilevando nuovamente quanto tale situazione costituisca una sfida all'origine di forti tensioni sia per il personale sia per i detenuti". Il problema - si legge in una nota - è "ulteriormente acuito dal sovraffollamento", come nelle carceri giudiziarie di Champ-Dollon a Ginevra e di Bois-Mermet a Losanna. La commissione esprime "preoccupazione" per il conseguente peggioramento delle condizioni di detenzione materiali. Ha pertanto invitato le autorità ginevrine e vodesi ad adottare "rapidamente misure atte a migliorare la situazione".

 

La CNPT conferma anche quanto già constatato nel 2011 riguardo alle "condizioni restrittive" del carcere preventivo. Anche la verifica di singoli reparti di sicurezza negli stabilimenti di Hindelbank (BE), Lenzburg (AG) e Thorberg (BE), e in particolare l'organizzazione della segregazione cellulare, ha indotto la commissione ad "approfondire in via prioritaria di queste tematiche".

 

Per monitorare i rinvii secondo il diritto in materia di stranieri, la CNPT ha istituito un gruppo di 12 osservatori che da luglio 2012 accompagnano i trasferimenti con scorta di polizia e tutti i voli speciali del "livello d'esecuzione 4", ossia per persone che potrebbero "opporre grande resistenza fisica" secondo quanto prevede l'Ordinanza sulla coercizione (OCoe).

 

Nel quadro di un dialogo specialistico istituzionalizzato, la CNPT e le autorità esecutive si scambiano regolarmente le informazioni raccolte nell'ambito dell'accompagnamento dei voli con l'obiettivo di migliorare rapidamente la situazione, indica il comunicato. È stato anche creato un forum che, "coinvolgendo organizzazioni della società civile e rappresentanti delle competenti autorità, si prefigge di contribuire al costante miglioramento della prassi di rinvio".

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