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Prostituzione, quanti dubbi. Il Governo risponde

Nove le interrogazioni inoltrate al Consiglio di Stato sul tema del meretricio, che ora fa chiarezza
Ti-Press (archivio)
Prostituzione, quanti dubbi. Il Governo risponde
Nove le interrogazioni inoltrate al Consiglio di Stato sul tema del meretricio, che ora fa chiarezza
BELLINZONA - Quanti sono i locali a luci rosse in regola? Quante le prostitute con regolare permesso? Quante le espulsioni e gli esercenti sanzionati? E ancora, come viene regolamentata la pubblicità di prostitute non in regola? Il tema d...

BELLINZONA - Quanti sono i locali a luci rosse in regola? Quante le prostitute con regolare permesso? Quante le espulsioni e gli esercenti sanzionati? E ancora, come viene regolamentata la pubblicità di prostitute non in regola? Il tema della prostituzione suscita molte domande tra i deputati ticinesi. Al punto che il Consiglio di Stato si è trovato a dover rispondere a ben nove atti parlamentari sull'argomento che, trattando esclusivamente l'ambito del meretricio, è stato così evaso in un'unica risposta.

Permessi, espulsioni, esercenti sanzionati - Ai dubbi di Francesca Bordoni Brooks e cofirmatari circa le verifiche sui permessi, le conseguenti misure di espulsione, e il numero di esercenti sanzionati, il Governo risponde che "La Polizia cantonale, unitamente al Ministero Pubblico, sta portando a termine le verifiche della nota "Operazione Domino", la quale si occupa di monitorare e accertare eventuali reati che gravitano attorno all'esercizio della prostituzione". "I controlli di polizia - si prosegue - hanno rilevato come in diversi esercizi pubblici fossero presenti donne straniere, prive di regolare autorizzazione o di permesso di dimora, le quali, dopo aver adescato i clienti nel locale, si spostavano nelle camere per consumare la prestazione sessuale".

 

Nonostante questo "l'Ufficio della migrazione non ha revocato nessun permesso rilasciato a persone straniere che hanno esercitato la propria attività nell'ambito della prostituzione in luoghi non autorizzati. Il quadro normativo - spiega infatti il Consiglio di Stato - non giustifica un simile provvedimento". Per quanto riguarda invece gli esercenti, "negli ultimi tre anni l'Ufficio del commercio e dei passaporti ha provveduto ad emettere 6 comminatorie di revoca dell'autorizzazione a gestire e 3 decisioni di revoca dell'autorizzazione a gestire nei confronti di gestori che hanno violato la Legge sugli esercizi alberghieri e sulla ristorazione per aver tollerato l'esercizio della prostituzione all'interno di esercizi pubblici".

 

Promozione pubblicitaria di prestazioni sessuali sul Mattino - Il Governo risponde pure alle domande di Matteo Quadranti e di Nenad Stojanovic riguardanti la problematica della promozione pubblicitaria di prestazioni sessuali, in particolar modo da parte del Mattino della domenica. "Gli editori di una pubblicazione - scrive il cantone - non sono tenuti a verificare preventivamente la conformità alle normative vigenti delle attività pubblicizzate nelle proprie pagine. Non essendoci reato - si spiega - gli introiti derivanti da tali inserzioni non possono essere confiscati".

 

Sigilli al Lumino's - Per quanto riguarda il Lumino's, il cantone precisa che il 23 aprile scorso, al momento della posa dei sigilli, la Polizia cantonale ha verificato la presenza di 31 donne in possesso di regolarti permessi di soggiorno. I sigilli riguardavano gli spazi privati non occupati dalle donne che quindi vi potevano alloggiare.

 

Numero di permessi, anche a persone frontaliere - In una interrogazione di Sergio Savoia, il Cantone specifica che i permessi in corso di validità rilasciati a favore di persone straniere che esercitano la professione nell'ambito della prostituzione sono 343 di cui 294 con permesso B e 49 con permesso da frontaliere. Ad agosto del 2012, nei postriboli vi erano 132 posti letto, mentre negli appartamenti 150. Quelle donne che non trovano un posto di lavoro, secondo il Cantone si sarebbero trasferite in un altro cantone e in ogni caso, il Cantone chiarisce che non è tenuto a garantire un posto di lavoro per le persone che sono in regola, in quanto la prostituzione è un'attività garantita costituzionalmente dalla libertà economica e quindi è sottoposta al libero mercato.

 

Numero di locali in regola - Si fa pure chiarezza sull'esatto numero dei locali che hanno una regolare licenza edilizia quale casa di appuntamento. Un numero che è sempre stato oggetto di oscillazioni. Si diceva sette, poi nove. Poi sei. Ebbene, dalla risposta che il Governo ha dato all'interrogazione presentata da Michele Guerra, si apprende che i locali con regolare permesso di case di appuntamenti sono solo quattro: l'Oceano, il calipso 2, il Sixtynine e il Golpirolo.

 

 

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