LUGANO
08.11.2012 - 16:590
Aggiornamento : 21.11.2014 - 10:13

"Il libro non morirà mai"

Il primo dei tre giorni di saldi della Melisa ha riscontrato un grande successo. Abbiamo chiesto ai clienti cosa ne pensassero della chiusura della storica libreria e del futuro del libro

LUGANO - Una folla così davanti a una libreria in Ticino non si era mai vista. La Melisa vive i suoi ultimi tre giorni di vita, durata ben 67 anni. La sua chiusura non ha lasciato indifferenti i ticinesi, in particolare i cittadini di Lugano. I pareri fra coloro che abbiamo avvicinato questa mattina sulla fine di una realtà imprenditoriale e culturale e sul futuro del libro sono tra i più variegati.

Una persona in coda in attesa di poter entrare in negozio ammette che l'occasione è ghiotta per potersi permettere di comprare un libro a metà prezzo: "E' triste - dice questo cliente - però questa è per me anche un'opportunità di poter comprare dei libri che altrimenti non potrei permettermi. A Lugano, tuttavia ci sono altre librerie che sopravvivono, chi meglio di altre".

Libri che finiranno nelle case di tanti luganesi, che nonostante la soddisfazione di aver potuto approfittare di prezzi scontati, si portano co sé anche l'amarezza della fine di una libreria che ha segnato la storia di Lugano.

Tra la gente ascoltata questa mattina, a predominare sono stati i sentimenti di tristezza e nostalgia per i tempi che furono. Una ragazza, per esempio, fa parte della schiera dei nostalgici: "E' un vero peccato - ci dice - ho tanti ricordi legati a Melisa. Ho sempre preso qui i miei libri di scuola e sicuramente ne sentirò la mancanza".

E tra i nostalgici non mancano neppure coloro che prevedono un periodo buio per le librerie: "Con l'avvento delle tecnologie, gli ebook e i tablet credo che assisteremo sempre più a situazioni di questo genere" ci dice un giovane.

Alla fine però c'è chi giura che il libro cartaceo sopravviverà alle epoche e alle mode: "Il libro è insostituibile - afferma infine un ragazzo - Mi piace poterlo toccare con mano e scriverci degli appunti. Per il futuro sarebbe ideale avere delle librerie che non si limitano a vendere soltanto libri, ma dove puoi osservare, leggere e magari anche berti un caffè".
 

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