Don Emanuele Di Marco
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LUGANO
16.07.2021 - 19:320

L'ultima follia, sui binari come sulle strisce pedonali

Stazione di Lugano: non c'è più il passaggio a livello e la gente attraversa liberamente. Le FFS corrono ai ripari.

La "denuncia" del sacerdote don Emanuele Di Marco: «Sono preoccupato in quanto educatore. Quando ho visto tutta quella gente comportarsi così, mi sono spaventato». Guarda la gallery.

LUGANO - Il passaggio a livello presso la stazione FFS di Lugano era stato tolto a marzo per questioni legate al forte traffico di AlpTransit. Evidentemente per diverse persone questa decisione significa avere il via libera per l'attraversamento dei binari in modo da passare in fretta da via Basilea a via Maraini. A segnalare il fatto alle autorità competenti è stato don Emanuele Di Marco, giovane sacerdote appassionato di treni. «L'ho fatto in quanto educatore – spiega –. E scattando immagini in cui le persone non fossero riconoscibili (ne pubblichiamo alcune che potete vedere nella gallery)».

Provvedimenti immediati – E le FFS hanno preso sul serio la segnalazione del prete e quella di altri cittadini. Tanto da correre subito ai ripari. «Da quando la scorsa settimana è emersa la problematica – sostiene il portavoce Patrick Walser – sono state apportate misure di sicurezza aggiuntive. Le transenne poste dopo le barriere (peraltro chiuse) del passaggio a livello sono state prolungate su entrambi i lati. Inoltre le pattuglie della polizia dei trasporti FFS sorvegliano con maggiore regolarità la zona». 

«Sempre pericoloso» – Il caso è diventato mediatico. Anche il Cdt se ne è occupato recentemente. Walser ricorda una regola universale: «Attraversare i binari è vietato, e lo è da sempre: le campagne di sensibilizzazione fatte dalle FFS sono numerose in questo senso. È importante sottolineare che attraversare i binari è estremamente pericoloso. Chi viene colto ad attraversare i binari, e questo sempre, non solo in questo caso specifico, commette una contravvenzione e viene denunciato dalla Polizia dei trasporti».

Un fenomeno che non poteva passare inosservato – Don Emanuele Di Marco non si sente la spia di turno. Anzi. «Ho scattato queste immagini e le ho segnalate pubblicamente perché sono preoccupato. Prendendo spesso il treno, ho notato il fenomeno. E quando una sera mi sono messo a contare le persone che attraversavano i binari in questo modo mi sono spaventato. Non potevo più fare finta di niente». 

Don Emanuele Di Marco
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