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CANTONE
13.01.2021 - 10:070
Aggiornamento : 12:50

154 nuovi contagi e 4 decessi in Ticino

Gli ospedali hanno accolto 6 nuovi pazienti, ma ne hanno potuti dimettere 24. Ancora "piene" le cure intense

Intanto, c'è attesa per le decisioni del Consiglio federale in merito a un possibile ulteriore inasprimento delle norme.

BELLINZONA - Sono 154 i casi di Covid-19 registrati nelle ultime ore nel nostro cantone. È quanto si evince dal bollettino giornaliero dell'Ufficio del medico cantonale. Purtroppo, ci sono stati anche 4 morti, che portano a 860 il numero delle vittime della pandemia.

La pressione sugli ospedali - motivo della "protesta dei camici bianchi" di ieri - non si arresta, anche se "migliora". Con 6 nuovi ricoveri e 24 dimissioni, attualmente le strutture ticinesi ospitano 314 pazienti Covid (ieri erano 335). Ma, soprattutto, sono 52 i letti occupati in cure intense (ieri erano ben 55). 

Nelle ultime 24 ore, nelle case per anziani (68 con 4'692 posti letto) sono stati registrati 3 nuovi casi. Attualmente il totale dei residenti positivi al Covid-19 è 152, in 16 strutture. Purtroppo 1 residente è deceduto, mentre 14 sono stati dichiarati guariti dalla malattia.


Tio/20minuti

Eccesso di mortalità - Nel frattempo, i dati diffusi dalla sezione Salute della popolazione dell'Ufficio federale di statistica mostrano (nuovamente) un eccesso di mortalità in Svizzera. Dal 19 ottobre, negli over 65 il numero di decessi ha nuovamente superato le aspettative basate sull’esperienza pluriennale. Come già successo per la prima ondata della pandemia di SARS-CoV-2 all’inizio di marzo 2020, l’aumento dei decessi segue l’incremento dei nuovi contagi a distanza di circa due settimane. Tra il 30 marzo e il 5 aprile si era registrato il 46% di decessi in più del previsto. In Ticino ben il triplo. 

Decisioni attese - Nel pomeriggio di oggi è prevista l'attesa comunicazione del Consiglio federale che sette giorni fa ha messo in consultazione la proposta di prolungare di cinque settimane, vale a dire sino alla fine di febbraio, la chiusura dei ristoranti e delle strutture per la cultura, il tempo libero e lo sport. Ma anche una serie di possibili inasprimenti per, se necessario, "agire rapidamente" (obbligo del telelavoro, chiusura dei negozi, limitazione degli assembramenti e delle manifestazioni private, protezione delle persone a rischio). Il Consiglio di Stato ticinese si è detto favorevole al prolungamento delle attuali misure, accompagnate però da aiuti economici immediati. Ha invece detto "no" all'obbligo di homeworking e all'utilizzo generalizzato della mascherina sul posto di lavoro. Chiedendo, piuttosto, a Berna di accrescere i controlli alle frontiere.

UST
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