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08.11.2020 - 11:480

«Lasciateci visitare i figli in Italia»

L'Associazione genitori non affidatari chiede al governo di non chiudere la frontiere al diritto di visita

BELLINZONA - Il confine tra Italia e Svizzera si fa più stretto. Non ci passano più turisti, parenti lontani, fidanzati. Neanche i "frontalieri della spesa", che nei giorni scorsi sono stati diffidati dal governo dal recarsi nei supermercati italiani. E i genitori non affidatari temono di fare la stessa fine.

Un padre o una madre divorziati, residenti in Italia ma con figli in Ticino, o viceversa, rischiano di avere difficoltà nelle visite? Se lo chiede l'Associazione dei genitori non affidatari (Agna) che in una lettera inviata oggi al Consiglio di Stato lancia un appello, affinché il diritto di visita sia garantito anche a cavallo della frontiera. 

L'associazione invita il governo a pubblicare le regole sul sito del Cantone, e a comunicarle alle Preture e alle Autorità regionale di protezione (Arp). «L'obiettivo» si legge «è quello di evitare incomprensioni e conflitti tra le famiglie e le autorità» come avvenuto già la primavera scorsa.

 

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