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CANTONE
01.11.2020 - 19:430
Aggiornamento : 20:17

Multe per la mascherina? «Non esageriamo»

Sanzionare sì, ma non troppo. La linea di Norman Gobbi: «Serve proporzionalità»

BELLINZONA - «Proporzionalità». È la parola chiave, per Norman Gobbi. L'obbligo di indossare la mascherina all'aperto è scattato settimana scorsa, e come tutti gli obblighi ha trasgressori e sanzioni. 

Il Ticino ha fatto da apripista, ma la Polizia cantonale fa sapere che «non risultano procedimenti aperti» prima dell'estensione dell'obbligo a tutta la Svizzera (deciso mercoledì). Il Dipartimento delle istituzioni sembra intenzionato a non usare la mano pesante, almeno per ora. Le future violazioni «verranno trattate con procedure ordinarie» ossia trasmesse al Ministero Pubblico.

I procuratori intanto hanno chiesto alla Confederazione di introdurre una sanzione-standard di 250 franchi, per i semplici cittadini colti "in fallo". Una richiesta che non dispiace al direttore delle Istituzioni. «Sarebbe utile avere una uniformazione su base federale» commenta Gobbi a tio.ch/20minuti. «Dal Ticino abbiamo presentato una richiesta in tal senso».

Quanto all'importo, il ministro ticinese frena. Vale il principio «già dimostrato quando abbiamo iniziato ad applicare la legge cantonale contro la dissimulazione del volto». Coperto o scoperto, insomma, «è sempre importante la proporzionalità, nelle sanzioni come negli interventi».

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