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CANTONE
18.07.2020 - 09:120
Aggiornamento : 18:59

Covid: Gobbi ci va giù pesante

Critiche dal Ticino alla regia federale durante la pandemia. «Berna troppo spesso in ritardo»

Il presidente del Consiglio di Stato in un'intervista: «La Svizzera poco preparata, e la comunicazione non ha funzionato bene»

BELLINZONA - A bocce non ancora ferme - in realtà si muovono sempre di più, e in modo preoccupante - arrivano i primi bilanci sul Covid. E su come è stato gestito. Dal Ticino, oggi si è levata la voce di Norman Gobbi, che sulle colonne del Blick ha lanciato una critica alla regia federale. 

Durante il lockdown, ha rimarcato il presidente del Consiglio di Stato ticinese, «Berna era sempre in ritardo» nelle decisioni. La Svizzera, ha suggerito il leghista, «non si è dimostrata in realtà così ben preparata nel rispondere all'emergenza». 

Una critica che riguarda la gestione sanitaria, ma anche le decisioni più generali. «A volte devi essere in trincea per capire correttamente una situazione» ha detto Gobbi dell'esperienza della diffusione del virus in Ticino. «Da Berna è più difficile». 

Il governo federale, ricorda il consigliere di Stato, in un secondo momento ha riconosciuto il ruolo del Ticino, ascoltandone gli appelli. «Se facciamo qualcosa di diverso, in genere, per il resto della Svizzera noi ticinesi siamo "esotici". Ma nella crisi del Corona siamo stati dei pionieri». 

La pagella a livello federale non è così rosea, invece. «Il governo e i Cantoni non hanno fornito materiale sufficiente per la protezione dei propri operatori, negli ospedali e nelle case anziani» ricorda Gobbi. «Non avevamo tutti a casa le 50 mascherine richieste dal piano d'emergenza». 

Anche la decisione di riaprire le discoteche «è arrivata troppo presto» e diversi Cantoni hanno dovuto fare marcia indietro. Infine, un problema di comunicazione. La linea rovente tra Berna e Bellinzona era a tratti "disturbata": non tutti i messaggi sono arrivati tempestivamente, lamenta Gobbi. «Abbiamo saputo di alcune decisioni poco prima delle conferenze stampa». 

La lezione da imparare? Secondo il presidente del governo cantonale «la legge sulle epidemie non dovrebbe essere applicata nello stesso modo a tutti i livelli» perché «questo genere di catastrofi sono raramente un problema a livello nazionale» ma creano problemi circoscritti, che andrebbero affrontati a livello regionale o locale.

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