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CANTONE
16.07.2020 - 10:320
Aggiornamento : 14:15

Obbligatorio per i docenti l'uso delle mascherine negli spazi condivisi

Il Decs ha reso noto il piano per il rientro nelle aule a settembre. Tre gli scenari possibili

La protezione del volto sarà obbligatoria solo per gli insegnanti, nei corridoi e nelle aree comuni. «Ci appelliamo alla responsabilità individuale»

BELLINZONA - Mascherine sì o no? Il rientro a scuola si avvicina: allievi e docenti si chiedono quali saranno le misure anti-covid da mettere in atto. Il Dipartimento della cultura e dello sport (DECS) aveva comunicato nei giorni scorsi tre scenari possibili sullo svolgimento dell'anno scolastico. Nel caso del primo scenario (scuola in presenza) e del secondo (scuola ibrida e dunque con classi dimezzate) l'uso della mascherina non è prevista per gli allievi, né delle scuole dell'obbligo, né di quelle postobbligatorie. Il terzo scenario (scuola a distanza) è considerato come un'eventualità che il Dipartimento spera non sarà necessaria. Entro il prossimo 10 agosto il Consiglio di Stato comunicherà quale scenario organizzativo sarà da prevedere per il rientro a scuola. 

Docenti. Per gli insegnanti le mascherine saranno facoltative nelle aule scolastiche ma obbligatorie negli spazi condivisi quali corridoi, aula docenti e all'entrata e uscita da scuola.

Paesi a rischio. Il Consiglio federale ha decretato a partire dal 6 luglio l'obbligo di quarantena di 10 giorni per chi entra in Svizzera dopo essere stato in una regione a rischio. «Si fa appello alla responsabilità individuale di tutti e si sconsiglia fortemente alle famiglie degli allievi e agli allievi maggiorenni di soggiornare in tali Paesi, in quanto ciò rappresenterebbe un rischio non solo per sé stessi, ma anche per gli altri. Se un allievo dovesse comunque soggiornare in Paesi considerati a rischio, la sua famiglia o egli stesso, se maggiorenne, dovrà assumersi la responsabilità della conseguente quarantena al rientro», si legge nel comunicato del DECS.

Interrogazione dell'MPS. Per il gruppo di sinistra lo scenario a distanza, come quello ibrido, presentano dei limiti riguardo alla motivazione e e il carico di lavoro di studenti e docenti. Anche per quanto riguarda l'organizzazione della vita famigliare. Un altro punto critico che viene sollevato è il mantenimento delle distanze fra allievi: in alcuni istituti è «praticamente impossibile garantire il distanziamento sociale circolando da un'aula all'altra». Il gruppo trova inoltre utile fare il tampone preventivo agli studenti per «depistare le persone positive prima dell'inizio delle attività».

 

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