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CANTONE / ITALIA
05.06.2020 - 09:070
Aggiornamento : 12:26

Dal Ticino all'Italia, cosa c'è da sapere?

Dalla libertà di movimento all'uso delle mascherine, le regole cambiano secondo la regione.

Per chi sgarra la multa può arrivare fino ai 3'000 €

LUGANO - L’Italia è stato uno dei primi Paesi provenienti da una fase di lockdown a consentire nuovamente gli spostamenti dall’estero. Chi si reca nella vicina Penisola deve essere informato e “pronto a tutto”, poiché le normative generali previste nel decreto legge in vigore dal 3 giugno vanno a sommarsi alle ordinanze delle varie regioni, spesso più restrittive.

Per i ticinesi non è necessaria la sorveglianza sanitaria o l’auto-isolamento, a meno che non abbiano soggiornato in Stati extra-europei nei 14 giorni precedenti. Una volta varcato il confine, le direttive possono però variare in base alla destinazione finale. Chi dovesse essere colto ad infrangere una normativa, può subire una sanzione amministrativa variabile dai 400€ ai 3000€.

Distanziamento - Le regole generali - comuni a tutto il Paese - consistono sempre nel distanziamento sociale (almeno un metro, due per chi fa attività fisica), con mascherina tassativamente da indossare in caso d'impossibilità di rispettare questa misura (in Lombardia e Trentino Alto Adige l’obbligo permane sempre, anche all’aperto, almeno fino al 14 giugno).

Temperatura corporea - In tutte le stazioni, nei porti e negli aeroporti, sia alla partenza che all’arrivo, viene misurata la temperatura corporea: con un valore superiore a 37,5 gradi si viene “presi in consegna” dalle autorità competenti per i test di rito.

In auto - In auto nessun problema se viaggiano insieme persone conviventi. In caso contrario, il guidatore deve essere seduto nel sedile anteriore ed eventuali passeggeri su quelli posteriori, a debita distanza l’uno dall’altro, tutti dotati di mascherina.

Libertà al nord - La circolazione sarà libera e senza alcuna restrizione o obbligo di tracciamento in buona parte delle regioni settentrionali, tra cui Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Toscana, Piemonte, Valle d’Aosta e Veneto, mentre l’Emilia Romagna presenta regole più precise sulle spiagge, dove dovranno esserci almeno 1,5 metri tra i vari ombrelloni, lettini e sdraio.

Più rigore al sud - Per chi dovesse spostarsi più a sud, la Puglia e la Sardegna sono le regioni più rigorose: qui viene infatti richiesta la registrazione obbligatoria tramite un apposito modulo da compilare con i propri dati anagrafici e varie informazioni relative alla propria anamnesi.

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