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Dispersione di inquinanti dopo un incidente sulla Novena
CANTONE
19.05.2020 - 09:190

Inquinamento delle acque, meno interventi per il NOI

Nel 2019 il Nucleo operativo incidenti è intervenuto meno frequentemente rispetto al passato.

BELLINZONA - La corretta gestione di eventi – incidenti o inquinamenti – con possibili conseguenze ambientali sul nostro territorio, protezione chimico-ambientale del nostro territorio, riveste un’importanza centrale. Per questo motivo, nel 2014, il Dipartimento del territorio (DT) ha voluto creare il servizio di picchetto del Nucleo operativo incidenti (NOI). Questo servizio specializzato e disponibile 24 ore su 24, fornisce consulenza agli enti di primo intervento, in particolare i corpi pompieri, coinvolti in caso di evento che possa comportare una minaccia di tipo atomico (A), biologico (B) o chimico (C).

I dati raccolti dal NOI possono inoltre essere impiegati per valutare l’adeguatezza delle misure preventive che il DT intende adottare in funzione delle tendenze riscontrabili all’interno di determinati comparti e beni da proteggere. Essi includono l’aria, l’acqua e il suolo nonché gli esseri umani, gli animali e le struttura antropiche.  

A seguito della pressione alla quale i nostri corsi d’acqua sono quotidianamente sottoposti per il conflitto tra industrializzazione, attività umane e l’esiguo spazio disponibile, il comparto delle acque è spesso sollecitato, soprattutto nel fondovalle. Tra i compiti del NOI figura anche la ricerca diretta delle cause di un inquinamento e il supporto tecnico al Ministero Pubblico. Il NOI opera, quindi, anche nell’ottica di diminuire progressivamente il numero di casi d’inquinamento per i quali non si è potuto risalire alle cause e che, pertanto, restano impuniti.  

Attività 2019 - Gli eventi con coinvolgimento del NOI - tra il 5% e il 10% degli interventi effettuati dai corpi pompieri a favore della protezione ABC - hanno interessato prevalentemente il comparto delle acque superficiali: laghi (14%) o corsi d’acqua (86%). Si osserva, in particolare, come la percentuale che attesta interventi per far fronte a inquinamenti delle acque sia variata, nel corso degli ultimi sei anni, tra il 40% e il 55% e come proprio nel 2019 sia stato registrato il valore più basso di questa forchetta di valori.

Tra le maggiori fonti di episodi con possibile inquinamento figurano anche per il 2019 le industrie e i cantieri edili, seguiti da inquinamenti causati da privati. In linea generale, sarà pertanto importante proseguire nell’applicazione delle misure preventive avviate in passato ed espressamente mirate a queste due categorie.  

Il rapporto completo e intitolato “Dati statistici sull’attività del 2019” è consultabile qui.

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