Tio/20minuti - Davide Giordano
+3
CONFINE
18.05.2020 - 08:010
Aggiornamento : 10:50

«Il cliente ticinese ci manca. Speriamo di poterlo servire al più presto»

Corsie vuote e forte calo della cifra d'affari. Oltre confine pesa l'assenza del turismo della spesa

Il direttore dell'Iper Varese: «Contiamo di rivedervi da giugno». Bennet: «Preoccupati. Contrazione significativa»

VARESE - Nonostante la spesa sia stata una delle poche uscite consentite, in Italia, sono numerosi i supermercati messi in ginocchio dal coronavius. Sulla fascia di confine, poi, a pesare si aggiunge anche un grande assente: il cliente ticinese. Non è insolito quindi vedere le corsie, anche di grandi centri, completamente deserte.

«È da due mesi che il cliente svizzero ci ha lasciati. Un'assenza che pesa e va a incidere su circa il 10 per cento della nostra cifra d'affari. Non poco», sottolinea il direttore di Iper Varese, Moreno Giuseppe Luparelli. L'augurio, come ovvio, è in uno sblocco delle frontiere: «Macinavamo tax free... L'unica cosa che possiamo augurarci è di poter ritornare a servire al più presto la clientela svizzera».

La situazione, intanto, è di quelle nere: «Su 330 dipendenti ne abbiamo, a turno, 300 in cassa integrazione. Paradossalmente in questo periodo si sono trovati avvantaggiati i piccoli supermercati sotto casa. Anche perché fino a pochi giorni fa la gente non poteva allontanarsi dal paese di residenza. Noi che siamo fuori dal centro ne abbiamo risentito pesantemente. E lo stesso la catena Esselunga, leader in Italia, che ha subito perdite a due cifre».

Non sembra andare meglio presso altre catene. Le corsie del Gran Mercato di Tavernola? Semi vuote. Lo stesso anche al Bennet (punto di riferimento degli acquisti d'oltre confine) che, contattato, ammette «un calo generale sui tre punti vendita ubicati a Lavena Ponte Tresa, Como Tavernola e Montano Lucino. Una contrazione significativa compensata dall’incremento dell’e-commerce - Bennet Drive, su tutti e tre i punti vendita».

«La situazione attuale preoccupa l'insegna - spiegano da Bennet -, tuttavia non mette in discussione la solidità dell'azienda e dei tre punti vendita in oggetto. Siamo pronti ad affrontare questo particolare periodo e fronteggiarlo con il massimo impegno».

Pressioni (contrariamente a quanto sta avvenendo in Germania, dove chiedono aperture per riconquistare il turismo dello shopping) al momento non sembrano essercene. «Ci informiamo di quello che accade in Svizzera tramite in media ticinesi - spiega Luparelli -.  Ma siamo più che altro concentrati sul gestire le procedure per ridurre le possibilità di contagio. Confidiamo che entro fine mese la situazione si sblocchi».

Tio/20minuti - Davide Giordano
Guarda tutte le 7 immagini
Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter


Copyright © 1997-2020 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2020-06-03 22:20:44 | 91.208.130.86