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05.05.2020 - 14:480

«Meno controlli sugli infermieri frontalieri»

Il sindacato Vpod chiede al Consiglio di Stato di «facilitare l'ingresso» in dogana al personale socio-sanitario

LUGANO - Le code in dogana mettono in difficoltà i frontalieri che lavorano nel settore socio-sanitario. Infermieri e non solo. Ne avevamo parlato in un recente articolo, e non sembra che le recenti riaperture doganali abbiano risolto il problema del tutto.

A sostenerlo è il sindacato Vpod Ticino, che in un comunicato odierno segnala «un irrigidimento dei controlli alle frontiere» con «il controllo sistematico dei documenti, l'apertura del cofano dell'auto» e via dicendo.  

 

Il sindacato ricorda che «i lavoratori frontalieri del settore sociosanitario sono fondamentali per il buon funzionamento del sistema in Ticino» e osserva come «l’allungamento dei tempi di trasferta è dannoso e impedisce di garantire il rispetto degli orari d’ inizio sul posto di lavoro». 

Il Vpod chiede quindi al Consiglio di Stato di «intervenire al più presto» a Berna, per trovare una soluzione al problema.

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Ultimo aggiornamento: 2020-09-27 05:53:14 | 91.208.130.87