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CANTONE
20.04.2020 - 09:230
Aggiornamento : 10:46

«Tamponi a tappeto e mascherine per ritornare alla normalità»

Una mozione leghista chiede l'adozione di una serie di contromisure per evitare un peggioramento della situazione

BELLINZONA - I contagi hanno subito un rallentamento in tutta la Svizzera. E le autorità stanno pianificando il lento e graduale ritorno alla normalità. Anche in Ticino. Ma ci vuole una strategia chiara, come sottolineano i deputati leghisti Boris Bignasca, Sabrina Aldi, Eolo Alberti e Stefano Tonini in una mozione indirizzata al Consiglio di Stato ticinese.

«Il Ticino, lo sappiamo, ha già fatto l'errore di chiudere troppo tardi attività commerciali, scuole e frontiere, e dunque simmetricamente ci auguriamo non faccia l'errore di riaprire troppo presto» si legge nell'atto parlamentare. I firmatari auspicano dunque «riflessioni approfondite riguardo a costi, benefici e contromisure».

E sono diverse le contromisure che vengono proposte dai quattro deputati leghisti. Innanzitutto un monitoraggio dettagliato, effettuando tamponi a tappeto, «almeno a tutte le persone che entrano in contatto con il pubblico», quali i docenti. E si parla anche di test sierologici per verificare la presenza di anticorpi legati al Covid-19.

Poi vengono chiesti dei protocolli chiari per il personale scolastico e dei trasporti in vista di una riapertura delle scuole dell'obbligo, che la Confederazione propone per il prossimo 11 maggio. La mozione ricorda comunque che a quel punto mancheranno soltanto quattro settimane al termine dell'anno scolastico: «Il margine di rischio e l'impegno organizzativo per mettere in sicurezza il sistema scolastico andrebbero considerati anche su questo importante fattore temporale».

I quattro deputati leghisti temono anche il ritorno di molti lavoratori d'oltre frontiera: «Chiediamo la tutela di tutti i lavoratori effettuando controlli a tappeto in dogana e all'entrata delle fabbriche e dei cantieri». Non solo controlli della febbre, ma con «tamponi per isolare potenziali contagiati».

La mozione si sofferma anche sulla dibattuta questione delle mascherine, che «se portate da tutti possono essere un bon elemento di protezione» si legge. Da qui la proposta di raccomandarne l'uso «in tutti i luoghi di lavoro o i luoghi chiusi dove le persone s'incontrano per necessità (per esempio i negozi di alimentari».

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