Deposit - foto d'archivio
CANTONE
23.03.2020 - 22:160

«È iniziato tutto con tosse e mal di testa»

Nadira, immunodepressa, ha contratto il coronavirus. Dopo dieci giorni si sente meglio.

«Vorrei poter rassicurare qualche cuore con la mia esperienza».

BELLINZONA - Ogni giorno si susseguono le notizie di contagi e morti, nel nostro cantone come nel resto della Svizzera e del mondo. La pandemia di coronavirus ha cambiato la vita di tutti e l’ansia e la paura sono ormai una costante. Ma in mezzo alle notizie tragiche, c’è anche chi desidera trasmettere messaggi positivi e «rassicurare» come può la popolazione.

Tra questi c’è Nadira*, una ticinese che dopo aver letto il racconto di Sara, ha deciso di esporsi con la sua esperienza. Anche lei ha contratto il coronavirus e anche lei, dopo 10 giorni, ora sta meglio. Ma c’è un particolare che ha accresciuto le paure di Nadira: lei è immunodepressa, quindi considerata “persona a rischio”.

«È iniziato tutto dieci giorni fa - racconta -. Mi sono svegliata con uno strano mal di testa, diverso dalle mie solite emicranie. Ero piena di catarro e continuavo a tossire. Mi facevano male le ossa e mi sentivo spossata». Quando il giorno seguente si è presentata anche la febbre - che però «non ha mai superato i 37.9 ed è durata solo qualche ora» -, ha contattato il medico curante, con un po’ di ansia.

Nadira si è messa in quarantena. In casa con lei il marito e i figli. «Il terzo giorno mi sono svegliata intasatissima e completamente senza voce». Al quinto giorno di malattia, il medico la sottopone al tampone. Risultato: positiva al Covid-19. «Mi sono sentita tra lo stupita e il sollevata. Era passata una settimana dalla comparsa dei sintomi e io iniziavo già a stare molto meglio. Tutta la paura, per me che sono immunodepressa, era quasi diventata conforto».

Dieci giorni dopo, Nadira si sente bene. Il marito e i bambini non hanno mostrato sintomi della malattia. «Ma resteremo in isolamento in casa ancora per due settimane». Ha voluto raccontare la sua esperienza a Tio/20minuti «perché oltre ai numeri che fanno paura, ci sono persone come me che guariscono e si riprendono da questa brutta bestia. Vorrei poter così rassicurare qualche cuore». 

*nome di fantasia

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