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LUGANO
18.03.2020 - 15:500

Il coronavirus colpisce anche il Ricordone

Nella struttura d'accoglienza un intreccio di casi d'influenza stagionale e di Covid-19

Il direttore Fabrizio Greco: «Tutti stanno relativamente bene. Possiamo curarli qui e non c'è nemmeno necessità di trasferirli». L'attenzione è comunque alta visto che gli ospiti della Casa presentano polipatologie

LUGANO - ll coronavirus ha colpito anche due anziani ospiti della Casa dei ciechi di Ricordone, a Lugano. La conferma arriva da Fabrizio Greco, direttore dell’Associazione Melograno, che gestisce la Casa dei ciechi, appunto, e le due Case al Tusculum: «Ci sono effettivamente due casi conclamati di Covid-19. Abbiamo già messo in atto tutte le disposizioni previste dall’Ufficio del medico cantonale. Non è stata messa in quarantena tutta la casa».

Vero che a complicare la valutazione c’è il fatto che anche altri ospiti hanno sintomi d’influenza classica, e si tratta di ospiti anziani con polipatologie, quindi potenzialmente a rischio: «Tutti i nostri ospiti stanno relativamente bene - tranquillizza Greco - chi con sintomi probabilmente di coronavirus, chi di influenza normale. Non abbiamo avuto nessun decesso per Covid-19 e nessuno si trova in stato critico. Tutti sono curati qui e non ci sarebbe nemmeno un motivo per trasferirli altrove». All’interno della Casa, aggiunge Greco, « si stanno accavallando l’influenza stagionale e il Covid-19. Le due si mischiano. Ma le procedure di isolamento sono in atto da mesi»,

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Ultimo aggiornamento: 2020-10-19 18:16:44 | 91.208.130.89