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CANTONE / SVIZZERA
09.03.2020 - 08:110
Aggiornamento : 10:29

Disoccupazione in calo, anche in Ticino

A livello nazionale il tasso per il mese di febbraio si attesta al 2,5%.

Nel nostro Cantone è al 3,4%: sono 5893 le persone iscritte agli Uffici regionali di collocamento

BERNA - Lieve calo della disoccupazione in Svizzera: il tasso è sceso al 2,5% in febbraio, contro il 2,6% di gennaio. A fine mese, 117'822 persone erano iscritte presso gli uffici regionali di collocamento (URC), ossia 3196 in meno rispetto a un mese prima.

Nel confronto con lo stesso mese dell'anno precedente, il numero di disoccupati è diminuito in febbraio di 1651 unità (-1,4%), secondo i rilevamenti effettuati dalla Segreteria di Stato dell'economia (SECO) e annunciati stamani. Su base annua il tasso si è contratto di 0,1 punti.

In Ticino il tasso di disoccupazione in febbraio si è attestato al 3,4% (-0,1 punti rispetto a gennaio, +0,1 nel confronto su 12 mesi), mentre nei Grigioni si è contratto all'1,2% (-0,1 e -0,1). A sud delle Alpi si contavano a fine mese 5893 disoccupati iscritti agli URC, contro i 5991 di fine gennaio. Nei Grigioni si è scesi da 1478 a 1300.

Ticino meglio della Romandia - La quota del Ticino è la quinta più alta dopo quelle di Neuchâtel, Giura e Ginevra (tutti al 3,9%) e del canton Vaud (3,7%). Dall'altro lato della scala si trovano Obvaldo (0,7%), Nidvaldo (0,9%), Uri e Svitto (entrambi 1,2%, come i Grigioni). Se paragonato al dato di gennaio, il calo più accentuato (-0,4 punti) è quello del Vallese, mentre l'unico cantone in crescita è Appenzello esterno (+0,1 punti).

Per quel che concerne le diverse nazionalità, gli svizzeri presentano un tasso di senza lavoro dell'1,8% (invariato da gennaio). I tedeschi sono al 2,8%, gli italiani al 4,4% e i francesi al 4,6%. Il dato più elevato è quello dei bulgari (10,4%), davanti ad africani (8,9%, la SECO li calcola nel loro insieme) e kosovari (7,3%), mentre nel suo complesso la media della popolazione straniera si attesta al 4,6%.

Lo scorso mese il numero di giovani disoccupati (15-24 anni) è diminuito di 477 unità (-3,8%), arrivando al totale di 12'120. Ciò corrisponde a 659 persone in meno (-5,2%) rispetto a febbraio 2019. Contrastato il dato per la fascia 50-64 anni, in cui i senza lavoro erano 33'417: -733 persone (-2,1%) rispetto a gennaio e +125 (+0,4%) su base annua.

Complessivamente, precisa la SECO, le persone in cerca d'impiego registrate erano 190'399 (-2,0% e -3,4%). Il numero dei posti annunciati agli URC è diminuito in febbraio di 401, raggiungendo le 38'151 unità. Di questi, 22'037 sottostavano all'obbligo di annuncio.

A dicembre sono state colpite dal lavoro ridotto 3279 persone, ovvero 371 in meno (-10,2%) in confronto al mese precedente. Il numero delle aziende colpite è sceso di 19 (-11,1%), portandosi a 152. Il totale delle ore di lavoro perse si è contratto di 66'786 unità (-30,2%), portandosi a 154'535. A dicembre 2018 erano state registrate 42'294 ore perse, ripartite su 842 individui in 58 imprese.

Infine, secondo i dati provvisori forniti dalle casse di disoccupazione, in 2807 hanno esaurito il loro diritto alle prestazioni dell'assicurazione.

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