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CANTONE
08.03.2020 - 14:590

Il coronavirus non ferma lo shopping oltre confine

In barba alle zone rosse e ad eventuali blocchi doganali, i ticinesi anche oggi sono andati a fare spesa in Italia

CHIASSO - Nemmeno il coronavirus spaventa gli irriducibili degli acquisti a sud di Chiasso. Ore 10.30 siamo al Centro commerciale Belforte, a pochi minuti dal valico di Stabio-Gaggiolo. Una quindicina di auto con targhe ticinesi sono parcheggiate davanti all’Iper. Mica poche per essere già in mattinata. Anche la decisione di considerare la Lombardia zona rossa, con tanto di divieto di entrata e di uscita, non ha spaventato più di tanto coloro che dei generi alimentari acquistati in Italia non ne possono fare a meno.

Certo la prudenza in questi casi deve essere ai massimi livelli, tanto piu che  a breve dovrebbe delinearsi un blocco totale per motivi di spostamento che non contemplano situazioni di emergenza o di lavoro. Esistono realtà, come ad esempio alcune banche, che già ci hanno pensato nei giorni scorsi e hanno chiesto ai propri dipendenti domiciliati in Ticino di non recarsi in Italia. Pena 14 giorni di quarantena. Ed è quello che è successa una signora del Sottoceneri che lavora in una banca di Lugano. «Ero andata a fare la spesa oltre confine - ci racconta  - mi hanno vista e la notizia è arrivata al mio direttore, il quale mi ha invitata restare 14 giorni a casa e a svolgere il mio lavoro in homeworking».

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