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28.02.2020 - 11:010
Aggiornamento : 12:36

Nomina rappresentanti in case anziani. Scatta l’interpellanza

A chiedere delucidazioni in merito alla doppia rappresentanza è l’MPS

BELLINZONA - La nomina dei rappresentanti dello Stato nel CdA delle case anziani è un argomento complesso e dibattuto anche in Gran Consiglio.  Proprio nelle scorse sedute in Parlamento è stato l’MPS a interpellare a più riprese il Consiglio di Stato in merito alle modalità di nomina dei rappresentanti dello Stato negli enti sussidiati, e nel caso specifico nelle case per anziani.

«Di fatto - scrive in un’interpellanza dell’MPS -  i rappresentanti dello Stato non sono scelti dal consiglio di stato ma dall’ente che dovrebbero sorvegliare. Una situazione assurda e paradossale». In passato anche Manuele Bertoli, quando ricopriva la carica di presidente del Governo, aveva fatto notare che la questione della doppia rappresentanza doveva essere risolta. Sulla stessa lunghezza d’onda c’era anche il Vescovo Valerio Lazzari ai tempi della Casa San Donato.

«Alla luce di queste considerazioni chiediamo - scrive l’MPS nell’atto parlamentare -  a chi il Vescovo aveva sollevato la questione della doppia rappresentanza, e perché “la cosa è rimasta lì”?».

Inoltre l’MPS fa notare che «nel corso degli scorsi mesi il Consiglio di Stato ha proceduto al rinnovo generale delle nomine dei “suoi” rappresentanti nelle strutture amministrative delle case anziani. Il ministro Manuele Bertoli in quell’occasione ha segnalato al consesso che vi era una questione che andava risolta per ragioni di trasparenza, pulizia e chiarezza dei ruoli?»

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