foto Tio.ch/20min
Ressa all'aeroporto di Malpensa, al check-in del volo cancellato
CANTONE/ITALIA
28.02.2020 - 06:180
Aggiornamento : 07:29

Vacanze paralizzate. Ma a volte il coronavirus non c'entra

Cancellato il volo per le Canarie, senza rimborso. «Faremo causa»

Volo cancellato per una famiglia di Giubiasco diretta alle Canarie. «Bloccati due giorni all'aeroporto». Intanto Giordania, Israele, Mauritius e Seychelles sono off-limits (anche) per i ticinesi in partenza dall'Italia

MALPENSA - Il coronavirus questa volta non c'entra. Oppure sì? L'aeroporto di Malpensa non è immune dallo scombussolamento causato dall'epidemia in Italia. «La normale operatività dei collegamenti è garantita» ha rassicurato nei giorni scorsi la direzione dello scalo.

In realtà, alcune modifiche sono state introdotte: e toccano anche i molti vacanzieri ticinesi in partenza dall'Italia per mete esotiche. I viaggiatori provenienti dal Ticino «sono invitati a informarsi presso le ambasciate dei paesi di destinazione finale» spiegano dal DFAE. «Non forniamo indicazioni univoche, perché la situazione varia di continuo». 

Ma il virus non è l'unico problema. Ci si mettono anche le tempeste di sabbia. Una famiglia bellinzonese in partenza domenica per le Canarie ha vissuto una vera e propria odissea a inizio settimana, rimanendo bloccata a Malpensa per due giorni. Il motivo: una perturbazione in arrivo dal Sahara, che durante il weekend ha travolto le isole al largo del Marocco. 

«È stato snervante» racconta Silvia Pettinato, 33enne del Luganese, che assieme al compagno e a tre figli piccoli è salita domenica alle 13.00 sul volo Ryanair FR5521 per Las Palmas. «La compagnia ha gestito la situazione in modo assurdo. Come se non bastasse l'emergenza sanitaria, e la paura di spostarsi in queste circostanze».

Dopo un'ora di attesa a bordo, viene annunciato un ritardo di otto ore. Dopo due ore il volo viene cancellato. «Siamo stati sistemati in un albergo ma il giorno dopo la scena si è ripetuta identica. Alla fine il volo non è partito, e siamo tornati in Ticino con le vacanze rovinate lunedì sera». 

In tutto questo non sono mancati i momenti di tensione. Con una settantina di passeggeri "appiedati" che hanno bloccato il check-in per protesta. La compagnia low-cost ha motivato il provvedimento con le condizioni meteo.

«Esprimiamo le nostre scuse più sentite per questa cancellazione dovuta alle condizioni meteo, completamente al di fuori del nostro controllo» commenta l'ufficio stampa di Ryanair. Alla famiglia ticinese è stato però comunicato che non verranno rilasciati rimborsi. Pettinato intende fare causa a Ryanair per chiedere un risarcimento. 

Potrebbero essere in buona compagnia. Paesi come la Giordania, Israele, le Seychelles, le Mauritius e il Kuwait hanno vietato l'ingresso ai viaggiatori italiani. Ma in alcuni casi il divieto si estende anche ai cittadini di altri paesi, in volo dall'Italia. «Al momento non abbiamo cancellazioni, ma potrebbero esserci sorprese» fa sapere un'agenzia del Luganese. «Ogni paese è un caso a sé, e garantiamo comunque assistenza ai nostri clienti per trovare soluzioni adatte». 

Il DFAE invita chi abbia in programma viaggi con partenza o scalo dall'Italia a «informarsi attivamente». Dall'ambasciata di Giordania a Berna, ad esempio, fanno sapere che «anche i cittadini svizzeri in partenza dall'Italia sono soggetti alle restrizioni introdotte» e questo vale «per gli aeroporti lombardi come per altri». Il consiglio, se il volo non è ancora prenotato, è di optare per «gli aeroporti svizzeri o tedeschi, da cui partono diversi voli per Amman». Gli altri, incrocino le dita. 

 

foto Tio.ch/20min
Guarda le 2 immagini
Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter


Copyright © 1997-2020 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2020-05-28 15:13:59 | 91.208.130.85