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CANTONE
28.01.2020 - 18:380

«La rigidità ideologica del sindacato non conosce ragionevolezza»

I giovani Plr si scagliano contro Unia e la decisione di ricorrere contro la nuova legge sugli orari dei negozi

BELLINZONA - La sezione ticinese del sindacato Unia ricorre al Tribunale federale contro la nuova legge cantonale sugli orari dei negozi. «Un ricorso per trenta minuti in più», commentano i giovani Plr, che si scagliano contro «la rigidità ideologica del sindacato» che «non conosce ragionevolezza».

Dal 1° gennaio 2020 i negozi possono restare aperti mezz’ora più a lungo. Ma il ricorso ha aperto una nuova fase di incertezza. «Il nostro Cantone non può irrigidirsi di fronte a una minima estensione degli orari di apertura - scrivono i giovani liberali radicali -. Lo sa benissimo lo stesso sindacato, che con furbizia ha rinunciato a lanciare un referendum per timore di esporsi a un fiasco clamoroso».

Unia viene accusato di mettere al primo posto l'ideologia, «alla faccia» dei problemi del cantone costretto a vedersela con lo shopping online e la frontiera vicina. «Trenta minuti in più sono un compromesso ragionevole - concludono i giovani liberali radicali - ma ancora una volta il sindacato non si dimostra disposto ad abbracciare il modello di successo svizzero».

Commenti
 
roma 3 sett fa su tio
...ma non è che lo shopping oltre frontiera sia dovuto ai prezzi dei prodotti mantenuti artificialmente alti anche a causa dei cartelli piuttosto che agli orari dei negozi?
4cerchi 3 sett fa su tio
Il circo. Concordo pienamente con i commenti. Son felice che da questo anno non pago più i sindacati. Questi esseri sono di regola di Nazionalità italiana. Questa cosa è più per andare contro i nostri commercianti. Poi al momento del bisogno non ci mettono di certo la gamella. Disprezzano il Ticino. Nella politica sono in prima linea solo per cercare di continuare e regalando calendari e cappellini al quanto brutti. Non sono capaci di parlare il dialetto. Sono sempre alla ricerca di nuovi soci arrivando all improvviso sui cantieri vestiti sempre benissimo. Li chiamerei manichini di alta moda. Naturalmente tutti con l auto nuova, sognando di girare col bus. Alle manifestazioni verso Berna, offrono panini sul vagone riservato. Se il Ticino fosse restato dei ticinesi nemmeno uno di mantenuto esisteva e rompon le balle a chi vuole libertà di orari. Per i giovani liberali non perdo fiato prezioso, oramai sono stati levigati nel cervello dai precedenti. A livello nazionale non mi protraggono poiché la cara Svizzera è diventata il zimbello del mondo facendo entrare una marea di lazzaroni e assistenza con il Mercedes. Io resto un individuo senza Nazionalità. Il circo mediatico
miba 3 sett fa su tio
Io parto dal semplice concetto che un commerciante dovrebbe aprire e chiudere quando ha possibilità/opportunità di guadagno e questo lo sa valutare lui in prima persona. Tutto il resto è solo un bel circo con i pagliacci, alias sindacati, ed i burocrati che non sapendo cosa altro fare sfornano leggi, ordinanze e regolamenti d'applicazione a gogò
Bayron 3 sett fa su tio
Sempre sostenuto che i sindacati sono la rovina dei lavoratori e ciò indipendentemente del “colore” politico.
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