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BELLINZONA
27.01.2020 - 15:480

Un educatore di strada contro il disagio giovanile

Ne chiede l’introduzione una mozione indirizzata all’Esecutivo bellinzonese

BELLINZONA - Furti, vandalismi, danneggiamenti, vie di fatto, consumo di sostanze stupefacenti. In Ticino i reati commessi dai giovani, in particolare minorenni, sono in aumento. Per il 2019 - secondo i più recenti dati - si parla di 1’101 procedimenti penali avviati nei confronti di minorenni. La media annuale dell’ultimo decennio è di 978.

Come porre freno a questa situazione? Per il consigliere comunale PLR Vito Lo Russo (e cofirmatari) la risposta è la figura dell’educatore di strada, di cui si chiede per mezzo di una mozione l’istituzione nella Città di Bellinzona. «Il suo ruolo - si legge nell’atto consiliare - è quello di ridurre, attraverso la conoscenza del mondo giovanile e del territorio, i comportamenti a rischio di ragazzi che per motivi diversi stanno vivendo una situazione di disagio».

Nella mozione vengono ricordate altre esperienza analoghe attivate sul territorio cantonale. Per esempio a Chiasso, dove l’educatore di strada è stato introdotto nel 2013. Oppure Lugano, che nel 2008 ha istituito un servizio di prossimità urbana a favore dei giovani.

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