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16.12.2019 - 10:190

«Non stiamo trattando con Julius Bär»

EFG ha smentito l'ipotesi di una fusione. Un annuncio accolto con delusione dalla Borsa ma che non sorprende gli analisti

di Redazione
ats

ZURIGO - EFG International smentisce l'ipotesi di una fusione con Julius Bär: non sono in corso negoziati in tal senso, ha fatto sapere il gruppo bancario zurighese che tre anni or sono ha inglobato la luganese BSI. L'annuncio è stato accolto con delusione dalla Borsa.

La società respinge «le speculazioni riguardanti una presunta acquisizione di EFG International da parte di Julius Bär», si legge in un comunicato diffuso venerdì sera. «I diversi articoli pubblicati di recente dai media sull'argomento sono falsi, infondati e fuorvianti», aggiunge l'impresa. «Non sono in corso trattative». EFG continuerà a concentrarsi sulla sua strategia di crescita.

A rilanciare la notizia di un possibile avvicinamento era stato il portale online Inside Paradeplatz, che aveva parlato di un incontro che si sarebbe tenuto due settimane or sono fra il Ceo di Julius Bär Philipp Rickenbacher e rappresentanti della famiglia greco-elvetica Latsis, uno dei due grandi azionisti di EFG con il oltre il 43% delle azioni (l'altro è la banca di investimento brasiliana Banco BTG Pactual con il 27%).

Per gli analisti della Banca cantonale di Zurigo la smentita di EFG non è da accogliere con stupore. Una «grandissima sorpresa» sarebbe stata per contro la fusione: EFG è ancora impegnata a digerire la non facile integrazione di BSI e Julius Bär sta tirando il fiato, dopo i tempestosi anni della gestione del presidente della direzione Boris Collardi, a cui era subentrato dapprima Bernhard Hodler, a sua volta di recente sostituito (il primo settembre) da Rickenbacher. Anche per gli specialisti di Vontobel la reazione di EFG è un chiaro segnale del fatto che l'istituto vuole concentrarsi sulle sue competenze di base.

Le ultime novità hanno però intanto scontentato gli investitori: in borsa nella prima ora di contrattazioni il titolo EFG scendeva di circa il 7%, perdendo in pratica quanto guadagnato nella giornata di venerdì. Dall'inizio dell'anno la performance rimane peraltro positiva, pari a circa il +10%. Va comunque osservato che l'azione è attualmente scambiata a circa 6,50 franchi, conto gli oltre 60 franchi del 2007, prima crisi finanziaria.

EFG International è stata fondata nel 1995 e dal 2005 è quotata alla borsa svizzera. Nel 2016 ha acquisito la BSI (ex Banca della Svizzera italiana), l'istituto luganese nato nel 1873 e travolto - attraverso la sua filiale di Singapore - dalla vicenda di corruzione del fondo sovrano della Malaysia 1MDB. Oggi EFG è presente in 40 località mondiali fra cui sette svizzere, comprese Lugano, Chiasso e Locarno. Una fusione con Julius Bär interesserebbe da vicino anche il Ticino, visto che pure la società di Rickenbacher ha uffici sulle rive del Ceresio.

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