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ITALIA-CANTONE
15.12.2019 - 15:230
Aggiornamento : 19:33

Un tesoro da 27 milioni "naufragato" in Ticino

In una banca luganese i presunti fondi sottratti dal mega-fallimento di un armatore campano

LUGANO - Ventisette milioni di euro in una banca luganese. È iniziata settimana scorsa la "caccia al tesoro" della Deiulemar, una compagnia di navigazione di Napoli (Torre del Greco) protagonista di un crac multimilionario. Gli ex amministratori - si legge sui media italiani - avrebbero nascosto in Ticino un maxi-deposito di fondi occulti. 

La vicenda ha avuto scarsa eco alle nostre latitudini. Ma il fallimento, che risale al 2012, ha coinvolto ben 13mila soci nella vicina Penisola: piccoli investitori che hanno visto andare in fumo qualcosa come 720 milioni di euro in un colpo solo. Non a caso, la Deiulemar è stata ribattezzata "la Parmalat del mare" dalla stampa italiana. 

Nel naufragio però non tutto è andato perduto. Una parte dei fondi sarebbe stata trafugata a Lugano. Nel 2014 il Ministero Pubblico aveva aperto un'indagine per riciclaggio, senza però arrivare a un sequestro. Nei giorni scorsi i creditori della Deiulemar, riunitisi in un comitato, si sono affidati a un avvocato per recuperare il "tesoretto". Secondo i curatori fallimentari si tratterebbe di circa 27 milioni di euro. Custoditi in un fantomatico trust che, come nelle migliori storie di mare, finora è sfuggito a ogni ricerca.

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