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ASTANO
11.12.2019 - 09:550

Moltiplicatore al 130%, il ricorso è irricevibile

Solo il Comune avrebbe potuto rivolgersi al Tribunale cantonale amministrativo come parte lesa, non un “comune cittadino”. E lui scrive ai parlamentari

ASTANO - Contro la decisione del Consiglio di Stato di alzare il moltiplicatore di Astano al 130% per il 2019 era stato inoltrato ricorso il 14 ottobre 2019. Era stato Andrea Genola - primo firmatario, insieme a Fabio Manfrini, della petizione “Basta penalizzare gli abitanti dei piccoli comuni. A ognuno le proprie responsabilità” - a presentarlo, tramite l’avvocato Tamagni di Giubiasco. La risposta del Tribunale cantonale amministrativo non si è fatta attendere e il ricorso, otto giorni dopo, è stato dichiarato irricevibile. 

«Le decisioni del Consiglio di Stato quale autorità di vigilanza sono impugnabili da chi è leso nei suoi legittimi interessi, il Comune può insorgere se è leso nella propria autonomia», si legge. E ancora: «È escluso che il ricorrente (Genola, ndr.) possa prevalersi della sua qualità di cittadino per poter fondare la propria legittimazione a insorgere». Il ricorso è stato quindi dichiarato irricevibile e a carico di Andrea Genola è stata posta la tassa di giustizia di 600 franchi.

Ma in occasione delle feste Genola ha inoltrato a tutti i parlamentari una lettera, in cui spiega che il 16 dicembre «il Municipio proporrà all’assemblea di confermare il 130% di moltiplicatore imposto dal Consiglio di Stato anche per il 2020. Ma dicendo sì gli astanesi si assumeranno la responsabilità di una delle peggiori decisioni della storia della politica ticinese. In cambio il Governo sembra propenso a concedere un abbassamento del moltiplicatore. Insomma un mercanteggio in barba a tutti i più elementari principi deontologici, a una vera politica solidale e di promozione delle zone discoste». Il 16 dicembre, inoltre, il Municipio sottoporrà agli astanesi la proposta d’inoltro di un’istanza di aggregazione col Comune di Tresa.

Con il ricorso dichiarato irricevibile, secondo Genola «il Consiglio di Stato, sostituedosi ai cittadini sulla decisione del moltiplicatore, li ha privati non solo dei loro risparmi a anche del loro diritto a ricorrere».

E in vista di Natale lancia un ultimo appello: «Ad Astano serve solo la sospensione della decisione del Consiglio di Stato e la fissazione del moltiplicatore al 100% fino all’aggregazione con Tresa. Ad Astano a Natale serve, e voi (parlamentari, ndr.) potete regalargliela, un po’ di giustizia e di equità».

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