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CANTONE«Smantellare la linea FLP di collina? Sarebbe un nuovo errore»

28.11.19 - 11:21
L’Associazione traffico e ambiente ha presentato le opportunità rappresentate dal mantenimento del tracciato
Ti Press/DT
Il vecchio e il nuovo
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«Smantellare la linea FLP di collina? Sarebbe un nuovo errore»
L’Associazione traffico e ambiente ha presentato le opportunità rappresentate dal mantenimento del tracciato

SORENGO - La galleria del tram-treno tra Bioggio e il centro di Lugano renderà superfluo l'attuale tracciato di collina delle Ferrovie luganesi (FLP). Il Cantone e la Confederazione puntano quindi allo smantellamento. Ma l'Associazione traffico e ambiente (ATA) non ci sta, e presenta uno studio a sostegno del mantenimento della linea (anche perché il Gran Consiglio ha chiesto di valutarne la fattibilità). «Una volta in Ticino si eliminavano le linee ferroviarie perché si diceva che il progresso era l’auto privata. E nonostante questo errore del passato, ora si vuole nuovamente smantellare una linea ferroviaria» ha detto Bruno Storni dell’ATA, stamani a Sorengo in un incontro con la stampa.

Non è un doppione - Cantone e Confederazione ritengono che con la messa in esercizio del futuro tunnel, il collegamento in questione sarebbe un «doppione»: la stazione FFS si raggiungerà infatti grazie a una prevista fermata sotterranea. Una fermata a cui - per lo studio - si potrebbe rinunciare, con un risparmio di almeno trenta milioni di franchi e senza perdere «degli evidenti» vantaggi di tempo. In questo modo le due linee (quella di collina e quella sotterranea) sarebbero complementari, in quanto avrebbero destinazioni diverse (stazione FFS e Lugano Centro).

Non sarà un ramo secco - Sulla linea di collina non si registrerebbe pertanto un calo dell'utenza. Ma se sarà integrata nel sistema tram-treno, manterrà una forte attrattiva. «I dati pronosticati dal Cantone mostrano infatti che che oltre la metà degli utenti del Piano del Vedeggio sono diretti alla stazione FFS di Lugano, e viceversa» ha spiegato Marco Sailer, ingegnere pianificatore della mobilità e uno degli autori dello studio. La proposta è quindi di organizzare il trasporto su tre linee (Ponte Tresa-Lugano Centro, Ponte Tresa-stazione FFS, Manno Suglio-Lugano Centro) che si interscambiano a Molinazzo, ha illustrato ancora Sailer.

Non costa di più - E non ci sarebbero spese supplementari. Per lo smantellamento della linea si parla di 5,6 milioni di franchi per togliere binari e traversine, e di 800'000 franchi annui supplementari per realizzare «una insoddisfacente e poco affidabile linea bus sostitutiva, dalla stazione FFS di Lugano ad Agno». Il mantenimento prevederebbe invece un investimento di 1,2 milioni di franchi per la realizzazione di un sottopassaggio tra la fermata FLP e la stazione FFS, oltre a 650’000 franchi all’anno per l’esercizio della linea.

Fermata Sant’Anna - Alla fermata sotterranea per servire la stazione FFS si dovrebbe pertanto rinunciare, secondo lo studio. Non soltanto per questione di costi, ma anche di sicurezza. Inoltre: «Passeggeri e ingegneri ritengono che se si può, è meglio evitare di costruire una fermata in caverna e scale mobili in cunicolo». Si auspica piuttosto la realizzazione di uno stop a Sant’Anna (subito all’uscita est del futuro tunnel), che permetterebbe anche di alleggerire la fermata di Lugano Centro. Non solo: da lì potrebbe anche partire una serie di scale mobili verso la stazione FFS.

L’interscambio di Cavezzolo - Lo studio propone inoltre di correggere l’interscambio di Cavezzolo, in territorio di Bioggio: l’attuale progetto «sminuzza il territorio rendendone difficile l’uso razionale». La variante intende conservare il tracciato attuale, situato più a sud. «Lo spostamento verso nord era stato previsto per permettere eventuali futuri ampliamenti della struttura aeroportuale» ha sottolineato Sailer.

Una petizione per il mantenimento - «Questa è un’opera importante di cui si discute da anni, ma senza la partecipazione dei cittadini». È quanto ha detto Carlo Lepori, presidente dei Cittadini per il territorio del Luganese, ricordando: «Il risultato della mancata partecipazione sono oltre cento ricorsi». E quelli senza interessi diretti «sono stati trattati con disprezzo dall’onorevole Claudio Zali». Lepori ha quindi sottolineato che i cittadini della collina si sentono «privati di un mezzo di trasporto moderno ed efficiente». Da qui il lancio di una petizione per il mantenimento del tracciato.

Come una S-Bahn - La proposta trova anche il sostegno della Società ticinese arte e natura (STAN): «A Zurigo la S-Bahn è diventata un elemento insostituibile, qui dobbiamo fare la stessa cosa» ha concluso Benedetto Antonini della STAN.

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COMMENTI
 

sedelin 4 anni fa su tio
lasciare la linea così com'é!

cf. 4 anni fa su tio
Se si tolgono i binari il bus costerà 800'000 fr/anno. Se si lascia il treno il costo è di 650’000 fr/anno. Ma allora perché voler smantellare la vecchia linea di collina?

Zico 4 anni fa su tio
Risposta a cf.
perchè lasciarli costa troppo poco...

francox 4 anni fa su tio
Togliere un'infrastruttura di un simile trasporto pubblico in un cantone dove non ce ne sono a sufficienza, mi sembra una gran boiata. Non sarebbe meglio vedere come la gente userà le linee e decidere dopo?

Thor61 4 anni fa su tio
Pur di sprecare denaro pubblico tutto va bene? Lasciare le due linee sembra la soluzione migliore, ma forse qualcuno non avrebbe una tavola bella imbandita su cui MANGIARSI su, immagino che possiamo già dire: Buon Appetito??!
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