Protezione civile Locarno e Vallemaggia
LOCARNO
26.11.2019 - 16:350

Cinquanta candeline per la Protezione civile

«Un grande e doveroso ringraziamento va a tutti quei quadri, istruttori e militi che in questi 50 anni hanno fatto crescere la nostra organizzazione»

di Redazione

LOCARNO - Giovedì 21 novembre si è tenuto, presso il Palazzo della Società Elettrica Sopracenerina in Piazza Grande a Locarno alla presenza dei propri ufficiali e dei rappresentanti dei 31 Comuni consorziati, il tradizionale rapporto annuale della Protezione Civile di Locarno e Vallemaggia. Dopo i saluti introduttivi da parte del nuovo Comandante Lorenzo Manfredi e del Presidente della Delegazione consortile Alex Helbling, sono stati formalizzati gli avvicendamenti in seno Organizzazione Regionale: oltre alla nomina del nuovo Comandante, sono stati presentati anche il nuovo sostituto comandante Patrik Arnold e il nuovo capo dell’istruzione magg Mauro Quattrini.

Sono seguite le parole del direttore del Dipartimento delle Istituzioni Norman Gobbi e del capo dicastero della città di Locarno Niccolò Salvioni.

I comandanti Raffaele Dadò, uscente, e Manfredi hanno illustrato il resoconto delle attività 2019: una dettagliata retrospettiva dei vari corsi di ripetizione, delle istruzioni e degli interventi svolti dai militi come pure gli obiettivi e il programma regionale per il 2020. Sono stati congedati per raggiunti limiti di età e la conseguente fine dell’obbligo di prestare servizio i capitani Roland Haas, Yver Liou, Ugo Quaglia, il primo tenente Jonathan Margaroli, il tenente Michel De Marchi e il sergente maggiore Giovanni Schober.

Nella seconda metà del rapporto, i presenti hanno potuto assistere alla presentazione da parte dello storico Flavio Zappa del libro “Cinquant’anni al servizio della popolazione”. La pubblicazione, voluta per sottolineare l’importante traguardo raggiunto dal Consorzio Protezione Civile Locarno e Vallemaggia, ripercorre il mezzo secolo di vita attraverso una raccolta di contributi di chi ha fatto la sua storia: dai primi protagonisti veri e propri pionieri nonché precursori della PCi moderna, passando dai quadri e istruttori di milizia, ai politici e infine i professionisti.

Ha concluso la cerimonia del 50esimo il comandante Manfredi con i ringraziamenti. «Un grande e doveroso ringraziamento va a tutti quei quadri, istruttori e militi che in questi 50 anni hanno fatto crescere la nostra organizzazione, è solo grazie al loro impegno, alla loro devozione e al loro entusiasmo che la protezione civile del locarnese è diventata una realtà vicina alle esigenze della popolazione civile e apprezzata e riconosciuta dai partner come elemento d’intervento efficiente ed efficace in caso di catastrofi o emergenze. Il più grande grazie va ha voi. Voi che avete fatto e continuerete a fare la storia della nostra protezione civile».

In chiusura è stato reso omaggio al comandante Raffaele Dadò che ha cessato la sua attività al 31 ottobre a beneficio della pensione. Sono stati sottolineati l’impegno e la passione con cui Dadò si è dedicato nei suoi 22 anni di carriera al comando della Protezione Civile.


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