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20.11.2019 - 22:570
Aggiornamento : 25.11.2019 - 09:18

Tramonta il posto fisso, decolla l'interinale

I dati sono incoraggianti e il mondo del lavoro interinale è in continua espansione, tanto che fino al 20% delle persone che (ri)trovano un posto fisso vengono proposte dalle agenzie specializzate

LUGANO - Lorenzo Gatti, 44.enne di Aranno, esperto del ramo da 14 anni e direttore commerciale di una fra le tre aziende leader a livello cantonale, ci parla della situazione in Ticino e in Svizzera.

Qual è la sua definizione di impiego temporaneo?
“È nato inizialmente per sopperire a picchi di lavoro o ad assenze improvvise. Oggi viene utilizzato soprattutto dalle aziende in quanto non c'è più una programmazione a lungo termine che non permette loro di prendersi a carico del personale e usano il “just in time” per lavorare a progetto”.

Com'è cambiata la pianificazione?
“È diventata sempre più corta in qualsiasi ambito quando non è più possibile stabilire con certezza la produzione. Una volta si programmava sull'arco di un anno, oggi si lavora addirittura di settimana in settimana e quindi il lavoro interinale ha un ruolo preponderante”.

La forza lavorativa è sottoposta ad uno stress non indifferente.
“Non è una penalizzazione, bensì un adeguamento a quello che è il sistema attuale del mercato. Oggi è richiesta una flessibilità maggiore rispetto a prima e soprattutto la capacità di saper crescere a livello di competenze di base. Concretamente, si cerca sempre di più chi è in grado di svolgere più lavori possibili, perché il posto fisso sta andando a svanire un po' in tutti i settori”.

La responsabilità del collocatore è e rimane un caposaldo del nuovo sistema. Con quali principi si opera in questo mercato estremamente instabile?
“La forza di una buona agenzia di collocamento è quella di garantire al personale interinale qualificato una certa continuità con un piano di lavoro che coinvolga più aziende in una programmazione mirata. Ci sono casi ottimali che vantano un rapporto di collaborazione con l'agenzia da oltre 10 anni e vanno considerati a mio avviso dei veri e propri dipendenti a tempo pieno”.

Lo sfruttamento esiste?
“È un mito da sfatare, i principi sono altri. Le agenzie sono nate perché il mercato del lavoro lo imponeva e oggi si muovono soprattutto in base all'offerta temporanea del mercato stesso. Sarebbe il massimo stipulare contratti a lungo termine con minori costi e maggiore tranquillità da parte dei dipendenti, ma l'attuale sistema richiede questa flessibilità che comunque crea nuove opportunità”.

Quali?
“Prima di tutto, la sostenibilità delle aziende stesse, che grazie agli impieghi interinali e alle agenzie di collocamento possono operare sul mercato. Senza il lavoro temporaneo, che permette al lavoratore di guadagnare il suo stipendio, queste ditte avrebbero probabilmente già chiuso i battenti in Ticino”.

In che fascia d'età vi muovete?
“Dai 18 ai 65 anni. Non precludiamo affatto l'over 55 come è la tendenza in generale del mondo lavoro. L'agenzia di collocamento ha dei costi fissi indistintamente dall'età dei suoi collaboratori a tempo parziale, la tariffa oraria è definita e comprende i vari rischi che vanno ad incidere su un contratto di un dipendente a tempo pieno: assenza improvvisa per motivi familiari, malattia, infortunio. Il cliente di un'agenzia paga una tariffa fissa in base alle ore prestate”.


Un volume d'affari di quasi 7 miliardi di franchi
“L'obiettivo di un'agenzia è quello di trovare un posto fisso al dipendente perché il suo scopo è anche sociale. Individuare la risorsa giusta al momento giusto implica una serie di attitudini caratteriali che vanno al di là del concetto tradizionale di impiego”. Esperto di lavoro temporaneo nell'ambito privato, Lorenzo Gatti è fiero di una tendenza del settore estremamente incoraggiante.

In Svizzera vengono fatturati 193 milioni di ore l'anno (per una cifra d'affari che sfiora i 7 miliardi di franchi). In Ticino operano una sessantina di agenzie con ben 8000 dipendenti interinali per un volume di 300 mio di franchi, derivanti da una mole di impiego che oscilla tra i 7 e i 9 mio di ore l'anno.

Le agenzie interinali hanno formato una società “Swiss Training” dove il dipendente ha una trattenuta sulla busta paga dello 0,3 per cento e l'agenzia lo 0,7 per cento per quello che viene definito “fondo di formazione”. Dopo 350 ore di lavoro la persona ha diritto di attingere a 5000 franchi per specializzarsi nella sua professione (per es. patente della gru, corso di lingue, contabilità o informatica) in un mercato che richiede sempre più una manodopera qualificata a tutti i livelli.

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