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CHIASSO
05.11.2019 - 12:450
Aggiornamento : 17:25

Pizzicati tre "furbetti" con i camion italiani

L'Amministrazione delle dogane ha scoperto un giro di cabotaggio tra il Ticino e oltre Gottardo. Oltre 50mila franchi di tributi non pagati

CHIASSO - L’Amministrazione federale delle dogane (AFD) ha portato a termine un’inchiesta per cabotaggio nei confronti di un’azienda di trasporti svizzera, con sede in Ticino. La ditta utilizzava veicoli esteri per effettuare trasporti interni in Svizzera. Un'operazione vietata: i trasporti interni sono consentiti solo se si utilizzano veicoli immatricolati in Svizzera.

L’AFD ha richiesto tributi doganali per 50 mila franchi. La ditta in questione avrebbe effettuato - si legge in un comunicato odierno - circa 600 trasporti interni negli ultimi cinque anni, utilizzando una flotta di una trentina di semirimorchi esteri. I veicoli trattori erano invece regolarmente immatricolati in Svizzera.

L’inchiesta è stata avviata lo scorso mese di aprile dall’AFD, grazie alla collaborazione con la Polizia del Canton Glarona. La ditta, con sede in Ticino e casa madre in Italia, era gestita a livello operativo da personale impiegato all’estero. Si è appurato che i semirimorchi venivano utilizzati per trasporti transfrontalieri tra l’Italia e la Svizzera. In seguito, per ottimizzare il rientro in Italia, venivano caricati con altra merce che viaggiava tra la Svizzera interna ed il Ticino.

Tre gli atti d'accusa notificati alle persone inchiestate, che rischiano ora pesanti sanzioni. 

Che cos'è un trasporto interno

I trasporti commerciali di merci o persone che iniziano e finiscono in Svizzera da parte di compagnie straniere sono considerati trasporti interni, il cosiddetto cabotaggio. I trasporti interni a scopo commerciale possono essere eseguiti solo con mezzi di trasporto imposti (dal punto di vista doganale e fiscale) e immatricolati in Svizzera. Eseguire trasporti interni mediante mezzi di trasporto immatricolati all’estero e non imposti in Svizzera garantisce un notevole vantaggio concorrenziale, a discapito del settore dei trasporti indigeno.

Fa parte del mandato dell’Amministrazione federale delle dogane (AFD) controllare merci, persone e mezzi di trasporto, in base all’analisi della situazione e dei rischi. Attualmente l’AFD si trova in una fase di trasformazione verso quello che diverrà il futuro Ufficio federale delle dogane e della sicurezza dei confini (UDSC). Questa trasformazione porterà alla creazione di un nuovo profilo professionale. La formazione nelle tre aree di controllo sarà unificata. In futuro, l’AFD sarà ancora più in grado di garantire la sicurezza globale alla frontiera per la popolazione, l'economia e lo Stato.

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