LUGANO
24.10.2019 - 10:390
Aggiornamento : 15:37

Striscia è tornata, e ci sfotte per l'aeroporto

L'inviata del programma italiano Rajae Bezzaz ha ironizzato sulla crisi dello scalo di Agno: «Consoliamoci, anche in Svizzera grandi opere inutilizzate»

LUGANO - Il dibattito sull'aeroporto di Agno è volato oltre confine. E a mettere il dito nella piaga è, ancora una volta, Striscia la Notizia. Il popolare programma Mediaset aveva già fatto una "puntatina" in Ticino, per un discusso servizio sui frontalieri al contrario. E non aveva mancato di scatenare polemiche. 

Nei giorni scorsi l'inviata di Striscia Rajae Bezzaz è tornata a Lugano, per ironizzare sulla crisi dello scalo di Agno. L'Italia è «piena di grandi opere pagate dai cittadini, e mai utilizzate» ma «consoliamoci - scherza la conduttrice - stiamo facendo tendenza anche all'estero». 

Lo sfottò sull'aeroporto «costruito con i soldi pubblici» e rimasto «senza più nemmeno un volo di linea» chiama in causa direttamente la politica. Il sindaco di Lugano Marco Borradori ha rifiutato di rispondere, come anche il direttore di Lugano Airport Maurizio Merlo, mentre la deputata Mps Simona Arigoni Zürcher ha concesso un'intervista polemica. 

Il servizio - visibile qui - si conclude con una nota d'esultanza: «Ora i passeggeri rimasti a terra devono prendere l'aereo da noi, a Malpensa. Grazie Svizzera!». I telespettatori ticinesi, invece, hanno poco da esultare. 

 

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