MENDRISIO
18.10.2019 - 16:350
Aggiornamento : 19:57

Per fare un “Fiore” ci vuole un Manager

Il nuovo cantiere per sostituire la storica cremagliera, la strategia mirata sulle comitive in pullman. La Ferrovia Monte Generoso cerca un nuovo gerente in vetta e traccia un bilancio

MENDRISIO - L’edificio ha - per usare terminologie botaniche - una “funzione vessillare”. È cioè un attrattore. Non di api, ma di turisti in cerca di aria fina e panorama mozzafiato. Non per nulla è stato chiamato “Fiore” e, seppur di pietra, sta vivendo una stagione di grandi cambiamenti. Uno di questi, il più importante, è apparso stamane sui quotidiani.

AAA Cercasi - «Se sognate un lavoro che racchiuda motivazione, engagement e desiderio di migliorare quotidianamente...». Inizia così l’annuncio della Ferrovia Monte Generoso Sa per la ricerca del nuovo Manager del “Fiore di Pietra”. La struttura turistica, situata a 1704 metri e progettata dall’architetto Mario Botta, entrerà il prossimo 3 novembre in pausa invernale, ma già si guarda alla riapertura di fine marzo. Con una nuova guida che lassù coordini un team composto da una ventina di persone. 

Il Fiore è fondamentale - «Il nuovo gerente avrà in mano le fila della struttura e delle persone che lavorano in vetta - spiega Viviana Carfì, responsabile Media dell’azienda - Parliamo di brigate di cucina, di camerieri, segreteria e guardiani. Tutta l’attività del Fiore». L’edificio racchiude infatti un ristorante self-service e un ristorante gourmet con cucine e personale distinti. «Per noi il Fiore di Pietra è fondamentale. La Ferrovia è una parte, ma l’attrattiva e il focus del nostro business sta nell’edificio». 

Anticipazioni di bilancio - In attesa dei numeri esatti su quanti sono saliti in vetta, il direttore Lorenz Brügger si dice molto soddisfatto di questa stagione che si chiuderà il 2-3 novembre con una grande festa in vetta: «Abbiamo lavorato benissimo, nonostante i due mesi in meno di attività. Chiudiamo con una cifra d’affari molto superiore al previsto». Un anticipo di chiusura imposto dal cantiere per il rifacimento della linea ferroviaria che, ancora oggi, è quella del 1890. I lavori inizieranno l’8 novembre e occorreranno 4 anni, al ritmo di 2,2 km di cremagliera sostituiti a stagione, per rinnovare i 9 km di linea. Il “primo colpo di zappa” sarà dato il 2 novembre a Capolago durante una breve cerimonia in cui verrà interrato un pezzo dello storico binario. 

La nuova strategia -  «Per il prossimo quadriennio - aggiunge la responsabile Media - la chiusura sarà quindi anticipata a novembre. Ciò comporta il raggiungimento della cifra d’affari in meno tempo». In un mercato turistico molto competitivo ciò impone nuove idee: «A Capolago abbiamo un team di marketing - dice Carfì - che si occupa proprio di questo. Dopodiché possiamo inventarci qualsiasi cosa, ma poi è lassù che le novità si concretizzano». In particolare l’azienda intende posizionarsi ancora meglio nel mercato dei grandi gruppi: leggasi le comitive che si spostano organizzate in pullman. «Dal primo novembre arriverà anche una nuova responsabile marketing, per cui ci sono una serie di cambiamenti in atto molto forti. Puntiamo alle comitive di turisti. La gestione di questi gruppi sarà molto importante». 

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