CANTONE
10.10.2019 - 15:580
Aggiornamento : 18.10.2019 - 10:37

«Sono arrivati ad offrirmi 100mila euro per farmi tacere»

Parla l'ex operaio di Alptransit: «Dopo la mia denuncia sono arrivate le minacce e non solo. Oggi ho paura» La replica della GCF: «Accuse prive di fondamento. Unia non ha fiducia nella giustizia»

LUGANO - «Sono arrivati ad offrirmi oltre 100 mila euro per ritirare la denuncia. Io ho tre figli e sono senza lavoro, ma ho detto di no». Chiede solo giustizia Fouad Zerroudi, l'operaio che ha denunciato gravi irregolarità nel cantiere AlpTransit della galleria del Monte Ceneri. E che da quel momento starebbe ricevendo pressioni e minacce da parte dei suoi ex datori di lavoro.

Nel cantiere di Sigirino, l'operaio marocchino ha lavorato tra il 2017-2018 in qualità di distaccato per una ditta italiana. «In realtà facevo lo schiavo», racconta. «Ci facevano lavorare più ore del dovuto, pagati meno del dovuto. Come se non bastasse i controlli erano completamente assenti», spiega rievocando quanto già ribadito più volte dopo che il caso è balzato agli onori delle cronache locali. 

È da quel momento che sono iniziati i problemi?
«Non proprio. Ho sporto denuncia nell’ottobre 2018. In seguito mi sono trasferito a Verona, in Italia. Come operaio specializzato ho trovato lavoro subito, sempre nel settore ferroviario. Non sapevo che la ditta per la quale stavo andando a lavorare faceva capo a quella che avevo denunciato, la Gcf Generale costruzioni ferroviarie».

Cosa ha fatto sì che cambiassero le cose?
«Presto la Gcf è venuta a sapere dove mi trovavo. Ero a Padova quando il mio capo cantiere mi chiama per chiedermi cosa avessi "combinato". Quindi mi spiega che il giorno seguente l’avrei dovuto seguire a Lecco. Vengo obbligato a farlo. È così che mi ritrovo davanti il mio ex capo cantiere». 

Per quale motivo è stato fissato quell’incontro?
«Mi viene chiesto senza giri di parole di ritirare la denuncia. Subito dopo vengo avvertito: “Se non lo fai entro domani, tu perdi il lavoro”. Io, però, non cedo al ricatto».

È stato licenziato il giorno seguente?
«Qualche giorno dopo, il capo cantiere mi chiede di andare a casa sua. E insiste: “dobbiamo uscire dal casino che hai combinato”. Mi assicura la riassunzione presso la Gcf. Io lo invito solo a prendere contatto con il mio avvocato e con Unia. Dopo quell’incontro la ditta smette di chiamarmi. Fino allo scadere del contratto».

Poi cos’è successo?
«Verso la fine di giugno/luglio mi arriva l’offerta di denaro in cambio del silenzio. Una bella somma. Ma avrei dovuto ritirare la denuncia e dichiarare d’essermi inventato tutto. Nonostante le difficoltà economiche ho rifiutato. O meglio, ho invitato nuovamente a prendere contatto con l’avvocato. Per una conciliazione. Evidentemente non c’è interesse a procedere in questi termini».

Qui sono finiti i contatti con i suoi ex datori di lavoro?
«Il 3 settembre sono stato chiamato in Ticino dal Procuratore per delle dichiarazioni. Al mio rientro ho trovato l’auto interamente rigata. La coincidenza mi è parsa quantomeno sospetta»

Come si sente oggi?
«Non mi sento tranquillo. Quando guido, ad esempio, non dico di provare paura, ma ho sempre il timore che mi possa accadere qualcosa»

Tornasse indietro lo rifarebbe?
«Ci sono persone che accettano le condizioni di lavoro peggiori, ma c’è anche chi si ribella. Non voglio essere trattato da schiavo. Voglio vivere con dignità. Questo per me vale più di tutto. L'opinione pubblica in Ticino mi ha dimostrato un grande affetto. In molti mi hanno scritto e sostenuto. Speriamo che la magistratura faccia venire a galla la verità. Spero in un processo giusto».

E pensare che era partito dal Marocco con una laurea in economia in tasca e molti sogni…
«Oggi non pretendo più di tanto. Non fa differenza per me un lavoro rispetto a un altro. L’importante è avere modo di poter vivere dignitosamente» .

 

La presa di posizione di GCF

Dopo il Comunicato stampa di Unia la ditta coinvolta, la Generale Costruzioni ferroviarie SpA (GCF), ha smentito le accuse definendole «prive di fondamento». Qui di seguito la presa di posizione integrale: 

Generale Costruzioni ferroviarie SpA (GCF) desidera intervenire sulle odierne notizie di stampa uscite sui mezzi di informazione ticinesi.

GCF contesta decisamente le accuse formulate nei suoi confronti, sia a mezzo stampa che in ambito giudiziario. A tutt’oggi, e occorre ribadirlo con forza, il ministero pubblico ha sentito diverse persone, collaboratori ed ex collaboratori di GCF in particolare, ma nessuna accusa nei confronti di dirigenti societari è stata ritenuta valida. Questi sono i fatti. Malgrado la ripetuta virulenza degli attacchi, non è stato possibile ipotizzare la commissione di un qualsivoglia reato da parte di un dipendente di GCF.

GCF è da mesi in contatto con le autorità penali, collaborando pienamente con le stesse, avendo consegnato importante materiale probatorio.

Ciò che colpisce maggiormente è il modo di agire di UNIA, che vuole spostare qualunque forma di discussione sulla stampa, rifiutando di discutere delle questioni aperte in un contesto istituzionale o professionale. L’uscita mediatica di oggi dimostra che UNIA non ha fiducia nell’autorità penale e nella capacità di quest’ultima di giungere ad una soluzione equa, essendosi accorta di quanto traballanti siano le proprie censure di natura penale invocate.

Il Sindacato, sino ad oggi, ha rifiutato di sedersi ad un tavolo di discussione congiunto, con i rappresentanti di GCF e della commissione paritetica. E’ da inizio estate che, tramite i suoi legali, GCF - per iscritto - ha manifestato la propria disponibilità, incondizionata, di incontrare i rappresentanti di UNIA, per capire quali fossero le censure precise ritenute e le richieste da trattare.

Da mesi UNIA rifiuta questo confronto, mentre la commissione paritetica sì è detta immediatamente disposta ad incontrare rappresentanti di GCF.

Questo rifiuto di UNIA di risolvere gli eventuali problemi con serenità, in un contesto professionale, con al proprio fianco peraltro la commissione paritetica, è stato constatato con grande rammarico da parte di GCF.

L’attacco mediatico sferrato oggi da UNIA, prima di tutto contro il magistrato inquirente e poi nei confronti di GCF, è inaccettabile e non fa altro che attestare l’assenza di reale volontà del sindacato di confrontarsi costruttivamente.

GCF ribadisce la propria disponibilità ad incontrare rappresentanti di UNIA in modo da gestire in modo professionale le questioni aperte, soprattutto nell’interesse degli operai.

 

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1 sett fa Inchiesta Alptransit, Unia: «L’operaio testimone chiave subisce minacce»
Commenti
 
Partito Popolare Comunista 1 sett fa su fb
Ringraziamo Ticinonline che non tace a favore dei capitalisti sfruttatori del proletariato. Di solito i media sono sotto controllo della borghesia!
Mattiatr 1 sett fa su tio
Invece di portare le persone in tribunale la politica federale dovrebbe occuparsi a creare una legge che imponga un controllo di un ufficio dedito al controllo. Ho pure pensato alla sigla U.F.S.C.A.P. (ufficio federale svizzero controllo appalti pubblici). Loro si concentrerebbero a controllare cantieri, ditte (FFS, Posta, ...) in maniera da garantirne un po' di coscienza e rigore.
tazmaniac 1 sett fa su tio
qualcuno? Ovvero gli stessi che ora stanno sbraitando sui giornali per denunciare l'accaduto...ironia della sorte...
SwissPitBull 1 sett fa su tio
Meglio piazzare radar e controlli ovunque piuttosto che mettersi contro certe aziende... quest'uomo ha più palle di tutte le nostre forze dell'ordine messe insieme.
Alessandra Giorgi 1 sett fa su fb
Dove ci sono italiani ci sono mafia e gabole, si sa! 😉
samarcanda 1 sett fa su tio
Fin quando dovremo sopportare questa mafia, infiltrata in ogni settore? È intollerabile.
Zia Cin 1 sett fa su fb
UNIA...trovategli un lavoro, se lo merita
Алла Реда 1 sett fa su fb
Grande !!!
Andrea Weber 1 sett fa su fb
Questo è il Ticino in mano alle lobby e alla mafia. Lobby e mafia che ovviamente pagano la politica per continuare ad agire così. Continuate a votare i soliti partiti liberali e legati all'economia. Mi raccomando.
Andrew Mccain 1 sett fa su fb
grande dovrebbero fare tutti cosi che intervenga la magistratura
Filomena Angela Iacomino 1 sett fa su fb
Vince il concorso una ditta di Roma. Non me ne vogliate, cosa si pretendeva? Serietà? Mi spiace dirlo ma fin quando il Ticino non fa controlli a tappeto non si potranno mai elogiare gli imprenditori seri!!
Francesco Durante 1 sett fa su fb
Filomena Angela Iacomino Tutto giusto e corretto quel che dici! Ditta di Roma! Peccato solo che i permessi ed i contratti di lavoro li hanno concessi in Svizzera autorità Svizzere! Qualcuno ci mangia alla grande anche qui.
Filomena Angela Iacomino 1 sett fa su fb
Francesco Durante certamente!! Alta la disoccupazione EPPURE il concorso lo vince una ditta italiana? Le faccio anche notare come alcune aziende quali calzedonia, intimissimi, arcaplanet e ora tigotà, si sono instaurate in Ticino e le commesse sono TUTTE frontaliere quelle assunte....secondo lei, con la votazione prima i nostri, le autorità che fanno?
Daniela Frisco 1 sett fa su fb
Bravo,complimenti hai fatto la cosa giusta!!
Aron Antonietti 1 sett fa su fb
Ticino pieno di mafia finche tirano dentro imprenditori stranieri e compagnia...ma evidentemente a qualcuno che rilascia permessi e quant altro fara comodo e si prendera la sua mazzetta
Jose Lopez Flowbachata 1 sett fa su fb
Bravo vai avanti ti sostengo quei figli di putana devono pagare caro.
Otto Bodmer 1 sett fa su fb
Che vergogna. Tanto di cappello a lui! Ecco, questa sarebbe una persona da assumere subito.
Bia Rebu 1 sett fa su fb
Ticino pieno di mafia !
vulpus 1 sett fa su tio
è pericoloso ora il coinvolgimento dei sindacati . Questa enorme pressione della ditta peninsulare nel voler incontrare i sindacati per trovare delle soluzioni significa una cosa sola: signori ci troviamo ,vi portiamo una cavagnata di biglietti da 1000.- e non rompete piì i c... voi e il vostro assistito. È urgentemente necessario l'intervento della giustizia a concretizzare o smentire le accuse. Quì ci potrebbe essere del penale . Velocizzare il tutto per un rispetto delle persone e dei cittadini.
Mirco Belle 1 sett fa su fb
centomilaeurovannobenissimograziearrivederci
roma 1 sett fa su tio
Quest'operario ha il diritto di definirsi un UOMO.
Corri 1 sett fa su tio
Haaaa, ma non si chiama corruzione di offrire 100000euro? Dunque hanno qualcosa da nascondere magari questa ditta ?
Bruno Walther 1 sett fa su fb
Naturalmente hanno già smentito tutto...🤬🤬🤬🤬🤬
Nunzia Conte Iorio 1 sett fa su fb
Mafia? Bo'
Ma De 1 sett fa su fb
Complimenti! Intimidazione e minacce sono tipiche logiche mafiose, spero nella magistratura. Cmq tutta la solidarietà a questo lavoratore coraggioso.
klich69 1 sett fa su tio
Ormai il Ticino farà parte della lombardia, se non cartograficamente ma come mentalità pienamente si. Comunque i sindacati sono sempre voltagabbana e affidabili come la diarrea. Bravo comunque il marocchino qua a non cedere alle sicure minacce.
Pierino D'ettorre 1 sett fa su fb
oxalis 1 sett fa su tio
Trovo deleterio che da queste tristi vicende che regolarmente si ripetono, non s'impari niente e si continui ad affidare queste grandi opere a ditte di dubbia fama per poi gridare allo scandalo. È abbastanza ovvio che se queste società si aggiudicano gli appalti con offerte sotto costo, siano poi gli operai o la qualità dei lavori a subi.rne le conseguenze
miba 1 sett fa su tio
Non mi meraviglia per niente l'atteggiamento di UNIA. Pronzini e soci prediligono di gran lunga il marketing mediatico invece di discutere e trovare soprattutto soluzioni. È stato così recentemente per il servizio spitex di Bellinzona, è così ora ed è ormai un trend ampiamente consolidato
Nani Gaschi 1 sett fa su fb
Io ne avrei chiesti di più 😂😂😂
GI 1 sett fa su tio
che brutta storia....siamo alle solite, troppa gente lucra sulla pelle di altri.....migranti in primis.......come al tempo degli schiavi d'Africa.... Passano i secoli ma l'essere umano è rimasto lo stesso......avido....
tip75 1 sett fa su tio
benvenuti in europa dove i mezzi per far pressione sono ‘convincenti’ e lontani della civiltà.....trogloditi, filo-europei avete rovinato un paese che era veramente un fiore all occhiello e l avete fatto per soldo
RobediK71 1 sett fa su tio
La prolissa presa di posizione CGF ha di che sospetto: chi è onesto non si deve giustificare (così tanto), ma poi l’auto rigata ??? Haha bella questa
Gabriella de Vittori 1 sett fa su fb
Complimenti
Luis Foglia 1 sett fa su fb
Finalmente qualcuno con le palle
Maxy70 1 sett fa su tio
Il sistema ha cominciato a marcire con la devastante «apertura» allo spazio Schengen e conseguente entrata nella mentalità lavorativa europea, degli appalti, sub-appalti, sub-sub-appalti e via di seguito. Recentemente sono stati controllati a Lugano su un importante cantiere, degli operai “di-staccati” rumeni (poveretti), che neppure sapevano da chi dipendevano, un groviglio di ditte ovviamente della vicina penisola e conseguenti paghe da fame. Queste sono le conseguenze, ivi compreso il caso di Fouad Zerroudi, al quale auguro di potere ottenere giustizia.
F/A-18 1 sett fa su tio
Se tutto quello che sostiene è vero il metodo usato è tipico della mafia, se così fosse vuol dire che i più grossi appalti pubblici sono già da anni in mano loro ma per i nostri politici la situazione è tranquilla!
Thor61 1 sett fa su tio
@F/A-18 Altrimenti come si spiegano il 150% in più pagato per fare alptransit! Erano previsti 10 miliardi di SFr. e ne hanno spesi oltre 25.
batterfly 1 sett fa su tio
Complimenti al Operaio,li faccio un grande boca in Lupo. Non trovo giusto,che lo perseguono con minacce . La Verità fa male
Alzira Rigueira 1 sett fa su fb
Ormai siamo numeri in tutti i posti di lavoro fino che lavori va tutto bene basta che stai male non vedano l’ora di lasciarti a casa e devi stare tranquilli e non dire mai niente
Petito Sbazzeguti 1 sett fa su tio
Ottimo , benissimo, bravo, ribellarsi sempre allo strapotere delle lobby......
Marco Clerici 1 sett fa su fb
Un UOMO con le palle, nn ce ne sono molti in giro ! Complimenti !
Romana Torriani 1 sett fa su fb
Non mollare sei unico e raro 🍀🍀🍀🍀🍀🍀😘
KilBill65 1 sett fa su tio
Spero che questo operaio/testimone venga perlomeno protetto dalle forze dell'ordine!!!......Sperando che non gli succeda niente....Altrimenti chi di dovere si prendera' le sue responsabilita'.
Sir Stanley 1 sett fa su tio
@KilBill65 E quando mai chi di dovere si è preso le sue responsabilità (o glie le hanno fatto assumere)? Sembra una frase alla Beltraminelli, concetti altisonanti che in pratica si traducono in vuoto assoluto. Non dimentichiamo che siamo pur sempre ancora nella Repubblica delle banane del Ticino.
Simone Pianca 1 sett fa su fb
Grande! 👍🏻
KilBill65 1 sett fa su tio
Non e' da tutti!!!....Gli sono vicino….Sono solo le persone oneste che pagano sempre!!!....Spero che si faccia giustizia!!!.....E per l'operaio in questione gli faccio i migliori auguri per un suo prossimo posto di lavoro…..
Nicola Rocco 1 sett fa su fb
E poi puntano il dito sull Italia... questa è la Svizzera
Pedrini Danilo 1 sett fa su fb
Nicola Rocco questa è la Svizzera nei cantieri dove i lavori vengono svolti da imprese italiane
Manuela Quattropani 1 sett fa su fb
In mano all'Italia e agli italiani!!'
Nicola Rocco 1 sett fa su fb
Pedrini Danilo peggio ancora
Alessandra Giorgi 1 sett fa su fb
Pedrini Danilo infatti! Altro che svizzeri... Sono gli italiani!
Igor Doct 1 sett fa su fb
Complimenti per non aver ceduto!
Angelo Michele Maiorano 1 sett fa su fb
Ma la polizia mette i radar per cosa?
Pino Perugino 1 sett fa su fb
hanno pure il coraggio di criticare altri paesi...ahahahahahahahaha....concentratevi babbioni da circo
Mike Florio 1 sett fa su fb
io ho lavorato li' sicurezza inesistente e scheletri nell'armadio a tonnellate, scrissi lettere alla direzione mai risposte , altro che mafia
Gloria Bergamo 1 sett fa su fb
Mike Florio 😏😏
Jorge Silva Manuela Franconi 1 sett fa su fb
Mike Florio allora perché non hai mai fatto niente? Sei come loro. Denuncia se non ti va bene
Mike Florio 1 sett fa su fb
Jorge Silva Manuela Franconi capisco che non sai nemmeno leggere , vedi cosa ho scritto? : scrissi lettere alla direzione, mai avuto risposte. Aggiungo mi sono anche licenziato , per protesta ,avevo una bella paga. Poi se non ci arrivi pazienza
Antonino Collia 1 sett fa su fb
Sono più svegli di quelli italiani spero
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