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CANTONE
24.09.2019 - 15:130
Aggiornamento : 16:53

Dogane e chiusure notturne: «Pronti a discuterne con l'Italia»

Il direttore dell'Amministrazione federale delle dogane ha incontrato oggi i rappresentanti dei Comuni del Malcantone per discutere i problemi al confine meridionale

LUGANO - Per discutere la situazione al confine meridionale in seguito a recenti furti e incursioni avvenuti nell'area, Christian Bock, direttore dell'Amministrazione federale delle dogane (AFD), ha incontrato oggi i rappresentanti dei Comuni del Malcantone (TI) a Lugano.

In diversi scritti indirizzati anche al Consiglio federale, i Comuni hanno chiesto che i valichi di frontiera Ponte Cremenaga, Fornasette e Cassinone vengano nuovamente occupati 24 ore su 24 o chiusi di notte.

Il direttore Christian Bock ha assicurato ai rappresentanti dei Comuni che l’AFD sta prendendo molto sul serio le preoccupazioni espresse e analizza costantemente la situazione al confine meridionale. La sicurezza della popolazione, ha sottolineato, è l'obiettivo più elevato.

Non potendo entrare nell’ambito delle proposte avanzate dai Comuni, sui quali spetterà al Consiglio federale esprimersi, il Direttor Bock ha spiegato che l’AFD utilizza le risorse umane e i supporti tecnici affinché la criminalità transfrontaliera possa essere combattuta nel modo più efficace possibile. Ha anche fatto riferimento alle pattuglie miste con l'Italia, attive in Ticino dallo scorso mese di marzo.

Pianificato un incontro con le autorità italiane - Il direttore dell’AFD ha affermato che affronterà la questione della criminalità transfrontaliera in un prossimo incontro con le autorità partner italiane. In particolare, verrà esaminata la possibilità di un potenziamento delle pattuglie miste con l'Italia.

Inoltre, verrà chiarito se determinati valichi di frontiera possano essere chiusi in caso di eventi particolari. Verrà anche considerato l'uso di una tecnologia di monitoraggio aggiuntiva. «Prosegue la collaborazione con la polizia cantonale in Ticino in merito ad un'analisi dinamica», ha affermato Christian Bock. «Il problema della criminalità transfrontaliera può essere affrontato solo congiuntamente e in stretta collaborazione con tutti i partner».

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