Deposit
ULTIME NOTIZIE Ticino
CANTONE
48 min
Caccia sì, ma non stressiamo gli animali al gelo
Si apre la caccia tardo autunnale. Cervi, caprioli e cinghiali sono le prede. Ma con dei limiti: «Le condizioni sono estreme, bisogna evitare che gli animali disperdano le loro energie»
CANTONE
1 ora
La legge "Fogazzaro" si è arenata. Bertoli: «Il Parlamento decida»
Da febbraio la modifica della legge scolastica è in Commissione, dove si sta tentando l'operazione di unire due rapporti antitetici. Il direttore del Decs: «È un'operazione impossibile»
CANTONE
3 ore
Uccise la moglie: condannato a diciotto anni di carcere
È colpevole di assassinio il 57enne macedone comparso alle Criminali per il delitto di Ascona
ROVEREDO (GR)
3 ore
Equilibri in Municipio di nuovo in discussione
Il Tribunale federale ha accolto in parte il ricorso della sezione Liberale democratica sul conteggio delle schede dell'elezione dell'ottobre 2018
CANTONE
3 ore
Un anno impegnativo per il sindacato dei docenti
Dalla pausa per i docenti di scuola dell’infanzia, all’ottimizzazione dei consigli di classe, fino alla riforma del liceo
CANTONE / URI
4 ore
Scontro nel San Gottardo, circa 40mila franchi di danni
L'impatto contro un pullman è costato un bello spavento all'automobilista, che ha effettuato un testacoda prima di andare a sbattere contro la parete della galleria
LUGANO
4 ore
«Ma quale conflitto d'interessi?», Valenzano Rossi risponde alla Lega
La capogruppo PLR sottolinea come la collaborazione, legale, fosse nota da tempo. E rilancia: «Attaccata per indurre al silenzio le voci critiche e per mancanza di argomenti validi»
FOTO
CANTONE
4 ore
Sos Infanzia premia quattro associazioni
Consegnato il riconoscimento in onore di Federico Mari a Malattie Genetiche Rare Svizzera Italiana, Shark Team 2000, Illy e la Sindrome di Goodpasture e ATKYE
FOTO E VIDEO
CENTOVALLI
4 ore
Operazione mozzafiato: cinque campane in volo a Rasa
Video spettacolare sui monti innevati. Claudio Simoni, segretario della “parrocchia”: «È un momento storico per noi»
CANTONE
4 ore
Il prof. Giovanni Pedrazzini in conferenza a Massagno
L'evento, aperto a tutti, permetterà al pubblico di conoscere un luminare del suo ramo, unico ticinese a ricoprire la carica di Presidente della Società Svizzera di Cardiologia
CANTONE
4 ore
Genova e Savona propongono la loro strategia dei trasporti
Dubbi sulla fattibilità della Chiasso-Lugano. Autotrasporto strategico ancora per molti anni a venire
CANTONE
5 ore
Oltre trenta domande sulla politica carceraria
L'interrogazione al Consiglio di Stato si inserisce in un'indagine avviata dal deputato ginevrino Pierre Bayenet
LUGANO
5 ore
Lavori stradali a Viganello, ecco dove fare attenzione
Si terranno di notte, tra il 25 di novembre e il 6 di dicembre
CANTONE
24.09.2019 - 06:050
Aggiornamento : 07:50

Ricchi sempre più ricchi: «Ecco da dove nasce la politica del rancore»

Nel nostro cantone il coefficiente Gini che misura la disuguaglianza nella ripartizione della ricchezza è cresciuto più che altrove in Svizzera. La lettura dell’economista Marazzi

LUGANO - S’allarga in Svizzera il fossato tra chi ha tanto (troppo) e chi non ha nulla, mentre il Ticino ottiene il poco invidiabile primato di cantone dove questa tendenza è più marcata. A dirlo è un’analisi dell’Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) sui dati fiscali raccolti tra il 2003 e il 2015. 

La fotografia della ricchezza - Dodici anni in cui la fortuna elvetica complessiva è lievitata da 1.033 a 1.792 miliardi di franchi, pari a un pro capite di 215’166 franchi (in Ticino 178’400). Ovviamente teorico, perché il 24,53% dei contribuenti non possiede alcun patrimonio. I contribuenti con più di un milione di franchi sono il 5,72%, quelli che superano i dieci milioni lo 0,28%. I primi coprono il 66,59%, i secondi il 30,34% del patrimonio netto imponibile del Paese.

Ticino spicca (in peggio) - Ma se queste cifre danno solo la vertigine, è l’evoluzione del cosiddetto coefficiente di Gini sui patrimoni a tratteggiare un Ticino a tinte particolarmente fosche. È nel nostro cantone che il coefficiente, che misura la disuguaglianza nella distribuzione dei patrimoni, è cresciuto di più nel periodo 2003-15.

Le cause per l’economista - Dati che non stupiscono l’economista Christian Marazzi, docente alla Supsi, che ha studiato a fondo i fenomeni della povertà. «La forchetta della disparità - spiega lo studioso - si è allargata sotto l’influsso delle politiche fiscali che hanno aumentato la ricchezza ai vertici della piramide, da un lato, e delle politiche salariali molto penalizzanti per i residenti, dall'altro». 

Tra rancore e populismi - Starebbe ovviamente ai politici correggere la disparità rilevata dagli analisti. «Qui si annidano alcuni fenomeni sociali e politici emersi negli ultimi anni - sostiene Marazzi -. Una forte crescita del populismo come declinazione politica del rancore. Che nasce dall’aumento delle disuguaglianze. Non ci si può lamentare del populismo senza affrontare il problema alla radice». 

I rischi per la coesione sociale - Che il Ticino primeggi per crescita delle disparità non stupisce l’economista: «Il nostro è il cantone più populista della Svizzera. Mi sembra ci sia una simmetria assolutamente perfetta tra politica e ridistribuzione dei redditi». Se persiste la sottovalutazione, afferma in conclusione, «il rischio è di arrivare a un momento in cui il processo non è più reversibile. E si giunge alla disgregazione della coesione sociale».

Commenti
 
fromrussiawith<3 1 mese fa su tio
Concordo con quanto alcuni commentatori hanno scritto; fa venire la nausea ogni qualvolta che il “populismo” viene messo in luce negativa, associato quasi esclusivamente alla destra, o associato ad una corrente politica. Il populismo è il risultato dell’incongruenza tra chi crede di conoscere sé stesso e i bisogni della popolazione e i bisogni reali della popolazione e chi costui è veramente in realtà. Molti politici che vengono eletti sono ingenui, poveri di esperienze di vita, immaturi a livello di crescita umana e intrapersonale; di professori immaturi ne abbiamo conosciuti a migliaia che credono con le loro teorie apprese all’università di poter comprendere il popolo; una persona non la si comprende con delle teorie, la si conosce volendogli bene e non facendola sentire in colpa. L’economista qua sopra ne è un esempio, gli economisti interpretano tutto l’aspetto umano/sociale attraverso le teorie economiche; ogni comportamento umano è in relazione ad un fattore economico, punto. Questa è una delle ragioni della crescita del populismo, il popolo che si sta svegliando che comincia ad essere informato e meno credulone… il populismo non morirà di certo con la sconfitta di Trump, Boris, Salvini, etc,
Libero pensatore 1 mese fa su tio
@fromrussiawith<3 Il populismo invece spopola proprio tra i creduloni, ovvero quelle persone che sono convinte di poter risolvere problemi complessi con soluzioni semplici. Quello che credono di risolvere il dumping con “prima i nostri” o con il salario minimo. Si tratta spesso di persone che non hanno gli strumenti e le conoscenze per capire ragionamenti più complessi. Mi rendo conto che il mio post suona vagamente classista, ma questa è la realtà dei fatti. Ma non servono le parole per dimostrare quanto affermo. È sufficiente andare a vedere chi governa e fare delle valutazioni molto pratiche. Ad esempio possiamo vedere tutti che da quando la lega ha la maggioranza relativa in numero di frontalieri è aumentato, così come fenomeni come il dumping e alte belle cose. Tutto questo nonostante questo movimento abbia fatto delle lotta al frontalierato uno dei suoi cavalli battaglia. Spesso poi il populista è una persona estremamente rigida e poco incline all’autocritica per cui raramente cambia idea.
Lore62 1 mese fa su tio
@Libero pensatore Mi spiace ma il populismo (utilizzato per sminuire l’avversario), nasce da movimenti politici che VOGLIONO cambiare lo stato DISASTROSO delle cose, cioè rendersi portavoce delle istanze del popolo; lavorare per migliorare le condizioni degli strati più deboli della società, in un ambiente politico dominato da economia e finanza, in cui la voce dei cittadini ha sempre meno peso. I problemi complessi sono stati causati o meglio creati, da chi ha VOLUTO un mercato selvaggio di lavoratori da sfruttare, con l'unico scopo di ANNIENTARE il costo del lavoro con la "libera circolazione dei disperati", e ci sono riusciti! Non penserai che chi ha generato questa triste situazione, abbia per caso intenzione di tornare indietro??
Libero pensatore 1 mese fa su tio
@Lore62 A me risulta che l’UDC sia un partito che faccia gli interessi della finanza e della grande impresa. Basta vedere chi sono i suoi rappresentati. Io non credo che questi partiti abbiano l’intenzione di difendere i deboli, io credo invece che vogliano imbrogliarli. Ma sono punto di vista, quindi io rispetto quello che dici, anche se non lo condivido. Penso poi che non sia possibile tornare indietro nel tempo, ma che piuttosto di debba prendere atto della realtà è gestirla con strumenti nuovi. Le ricette che propongono di tornare al passato sono favole, utopie irrealizzabili e chi le racconta lo sa benissimo
Libero pensatore 1 mese fa su tio
Se consideriamo che verosimilmente in queste statistiche il valore degli immobili è stato determinato dal valore fiscale e il patrimonio netto considera anche i debiti, il divario cresce ulteriormente. E non di poco. Non c’è molto da dire, purtroppo chi è causa del suo male pianga se stesso.
Maxy70 1 mese fa su tio
La situazione ticinese è sicuramente falsata. La fascia dei ricchi è composta in buona parte dai residenti benestanti, provenienti da fuori cantone, che vengono a godere la meritata pensione al sole del Ticino e a incrementare il lavoro dei grotti. Ben vengano e portino indotto, mentre i Ticinesi, per comprensibili motivi, mangiano e fanno spesa in Italia. Aggiungiamo quindi anche i facoltosi stranieri, che cercano tranquillità, sicurezza e discrezione nel nostro paesello, anima latina e organizzazione svizzera. Bene anche loro (mafiosi in fuga a parte!!), se creano indotto e un gettito fiscale. L’unico inconveniente è che tutti questi acquirenti ad alta disponibilità finanziaria fanno lievitare un mercato immobiliare già difficilmente accessibile al comune Signor Bernasconi.
Lore62 1 mese fa su tio
@Maxy70 ...è per questo che si cerca di attirarli con LAUTI sconti sulla fiscalità, chiaramente TOGLIENDO ai residenti lavoratori quello che manca... Buffo vedere come viene utilizzata spesso la parola "populismo", ormai si è passati ad usarla per RIDICOLIZZARE gli argomenti degli avversari...
Lore62 1 mese fa su tio
Hihihi...si alternano a cadenza regolare gli articoli del "Cresce la disuguaglianza fra ricchi e poveri, soprattutto in Ticino" e "Ricchi sempre più ricchi"... XD
shooter01 1 mese fa su tio
sempre la solita propaganda contro il cosiddetto populismo visto in chiave negativa, perchè non fa comodo proprio ai coloro che detengono la ricchezza, e che sono in cerca di un modo per aumentare ancora la disparità. La verità gli unici a giovare di queste scellerate politiche di apertura e spreco di soldi in aiuti a non si sa bene chi, sono le classi dominanti,
sedelin 1 mese fa su tio
marazzi ha ragione, ma nessuno lo ascolta.
bimbogimbo 1 mese fa su tio
Un altra chiave di lettura potrebbe essere... + immigrati, che di norma sempre che lavorino, non prendo salari stellari +frontalierato, che incentiva il dumping salariale = minore potete d’acquisto e + gap salariale in Ticino.
Dioneus 1 mese fa su tio
Siamo già giunti alla disgregazione di qualsiasi tessuto sociale
Potrebbe interessarti anche
Copyright © 1997-2019 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2019-11-20 21:54:38 | 91.208.130.85