screenshot "Il destino di Guido"
CANTONE
18.09.2019 - 11:450

Guido salvato da un infarto. Un video spiega come

La Fondazione Ticino Cuore ha realizzato un cortometraggio per mostrare come avviene la presa a carico di un paziente. Dalle prime manovre rianimatorie fino alle cure al Cardiocentro

LUGANO - Le prime manovre rianimatorie, l’arrivo dei First Responder, i soccorsi professionali e le cure al Cardiocentro. Una catena del salvataggio, ormai ben collaudata, che nel nostro Cantone ha permesso di raggiungere una sopravvivenza fra le migliori a livello internazionale.

Ma per sensibilizzare ulteriormente sull'importanza di un intervento immediato in caso di arresto cardiaco improvviso, la Fondazione Ticino Cuore ha realizzato il cortometraggio "Il mio destino", in cui vengono mostrati i vari anelli di questa catena unirsi, permettendo di salvare una vita.

L'esperienza a lieto fine di Guido - Ispirato a una storia vera, il film racconta la drammatica esperienza del protagonista, Guido Juri. Il 27 aprile 1998, suo padre viene colpito da un infarto. Purtroppo, non ce la fa. Vent'anni dopo, lo stesso giorno di aprile, la morte bussa alla porta di Guido. Il 47enne sta lavorando in un bosco di Ambrì insieme a un collega. Improvvisamente ha un dolore allo stomaco. I due rientrano subito a casa e Guido si accascia al suolo.

Il collega chiama l'144, l'operatrice allerta l'ambulanza e l'elicottero della Rega, mentre manda la sorella di Guido a prendere il defibrillatore pubblico, poco distante. Vengono mobilitati i First Responder, in pochi minuti sono sul posto. All'arrivo dell'ambulanza i soccorritori valutano lo stato del paziente, il cuore riprende a pulsare, inviano un elettrocardiogramma a Cardiocentro Ticino. Il cardiologo organizza i servizi interni per accogliere nel minor tempo possibile il paziente e sottoporlo alle indagini diagnostiche necessarie e alla terapia ospedaliera.

Dal momento della chiamata all'144 all'inizio dell'intervento trascorre poco più di un'ora. Gli ingranaggi della catena di salvataggio hanno funzionato perfettamente. Guido è salvo e, dopo il periodo di degenza, torna alla sua vita di sempre.

Percentuale di sopravvivenza oltre il 50% - Nel nostro Cantone, l'arresto cardiaco colpisce ogni anno circa 350 persone. Dal 2005 Ticino Cuore ha realizzato tutta una serie di attività atte a favorire la presa a carico del paziente. Tra le più significative ci sono la realizzazione di una rete capillare di defibrillatori semiautomatici, a cui si affianca la rete dei First Responder gestiti e coordinati da Ticino Soccorso 144. È inoltre attivo un percorso formativo sulla rianimazione e defibrillazione precoce rivolto a tutta la popolazione.

Grazie al contributo di tutti i partner istituzionali presenti sul territorio cantonale, nel corso degli anni la percentuale di sopravvivenza dei pazienti ha superato il 50%, un risultato che proietta il nostro Cantone ai primi posti nel contesto mondiale.

Il Cortometraggio - Prodotto dalla Amila Entertainment, con la regia di Michael Bonito, il film si è avvalso del co-finanziamento di Federazione Cantonale Ticinese Servizi Autoambulanze, Fondazione Svizzera di Cardiologia, Società Svizzera di Cardiologia, Swiss Resuscitation Council, Fondazione Carlo Salvi Casal, insieme alla stessa Fondazione Ticino Cuore che ne ha curato la realizzazione.

 

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