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Sonogno e il Pentathlon
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SONOGNO
15.09.2019 - 15:070
Aggiornamento : 16:40

Un Pentathlon del boscaiolo baciato dal sole

Claudio Groppengiesser è stato incoronato campione ticinese, mentre nella categoria a squadre hanno prevalso i "Wald Verzasca"

SONOGNO - A Sonogno, in una giornata baciata dal sole, sabato 14 settembre si è svolta la 29° edizione del Pentathlon del boscaiolo.

Il tempo soleggiato e caldo ha invogliato oltre 4'000 appassionati ad intraprendere la trasferta per raggiungere il paese situato in cima alla Valle Verzasca.
La presenza del presidente del Gran Consiglio Claudio Franscella e del governo Christian Vitta «ha riempito d’orgoglio gli organizzatori, i visitatori e i cittadini della Valle» che dal prossimo aprile saranno aggregati in un unico Comune.

La Val Verzasca porta fortuna a Claudio Groppengiesser perché, come nel lontano 2004 quando vinse l’edizione di Frasco, nella gara individuale è salito sul gradino più alto del podio con 310 punti, riuscendo così a superare sul filo di lana il suo ex apprendista Jan Pasta (307 punti) e Gioele Pellegrini (299 punti) giunto terzo.

Moreno Wildhaber è risultato il miglior Verzaschese ed è stato premiato con una gerla stracolma di prodotti locali offerti dalla Fondazione Verzasca.

A livello del concorso a squadre, quella di casa dei “Wald Verzasca” (829 punti) ha vinto il titolo superando i “Chi dal Grop” (806 punti) e l’Afor Valli di Lugano (805 punti) classificatasi terza.

Nel concorso riservato agli apprendisti, sponsorizzato dal Dipartimento del Territorio, il titolo è stato vinto da Michael Dedini (271 punti), davanti a Francesco Antonioli (244 punti) e Dennis Slatcha (217 punti).

Il premio Giuseppe Bontà, offerto dall’Associazione del personale forestale (APF) è andato a pari merito a Michael Dedini e Francesco Antonioli che hanno primeggiato nella prova della sramatura, mentre il premio offerto dall’associazione Accademici e ingegneri forestali della svizzera italiana (AIFSI) ha premiato Dennis Slatcha risultato il miglior apprendista nella prova del taglio di precisione.

Tra le squadre ospiti quella di Winterthur ha prevalso sulle squadre “Valbossa” di Varese e la squadra dei “Walliser Borkis” provenienti dal Goms.

Il folto pubblico oltre alla competizione principale ha potuto assistere a molteplici altre attività, visitando le numerose bancarelle di prodotti nostrani, artigianato ticinese e visionando moderni macchinari forestali esposti nell’ambito della collaterale fiera forestale.

Molto seguite pure le dimostrazioni di alcune discipline Timbersports, tra cui quella con una motosega da 75 CV e del peso di 27 Kg da parte di David Knecht che fa parte dei quadri della nazionale svizzera e che vanta già 3 podi a livello nazionale.

Molto apprezzato è stato anche il concorso di scultura con la motosega svoltosi nel pomeriggio, ove 11 abili scultori nel tempo limite di 2 ore, da un ceppo di un metro con un diametro di 60-70 cm hanno ricavato sculture in legno. Le opere create sono state poi messe all’asta e per gli esemplari più belli sono state raggiunte cifre ragguardevoli. La giuria, composta da Fabio Badasci, Fabio Donati e Gianni Bricchi, ha premiato la scultura di “Chi dal gropp” che si sono uniti in quattro creando “Le maldive di Sonogno” che ha superato di pochissimo le opere di Michael Dedini con “Il mondo in spalla” e Raphael Favre con “L’ultima strega di Sonogno sul rogo” giunte a pari merito al secondo posto.

Nella competizione dell’arrampicata del palo di 13 metri organizzata e sponsorizzata dall’Associazione imprenditori forestali ticinesi (Asif) si è imposto Andrea Rizzi nella categoria fino ai 29 anni mentre negli over 30 ha vinto Davide Chiappa e per gli apprendisti si è imposto il giovane Noah Scolari.

Il mini-Pentathlon per i bambini, organizzato nel pomeriggio dall’associazione del personale forestale (APF), è stato preso d’assalto da tantissimi entusiasti bambini che in tutta sicurezza hanno avuto il piacere di cimentarsi in un pentathlon simile a quello degli adulti.

«L’ottima rispondenza del pubblico è un ulteriore segnale che il settore forestale gode di un’ottima vitalità, grazie soprattutto al fatto che l’utilizzo di legname indigeno, quale fonte energetica rinnovabile, è ritornato di attualità e che la consapevolezza dell’importanza della gestione del territorio è sempre più presente nell’opinione pubblica» commentano gli organizzatori.

Il prossimo anno la manifestazione festeggerà la trentesima edizione e si svolgerà a Faido.

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