CANTONE
12.09.2019 - 12:000

Siamo sempre più ospedale-dipendenti. Ecco perché

Il Ticino? Tra i primi 5 per durata delle consultazioni che sfiorano complessivamente le 5 ore

LUGANO - Gli svizzeri hanno sempre più bisogno del medico, si recano sempre più spesso dagli specialisti e si fanno trattare con maggiore frequenza negli ambulatori ospedalieri.

Nel suo ultimo Rapporto, Helsana ha analizzato l’evoluzione dei trattamenti medici. E dall’analisi, oltre all'aumento di richiesta di visite specialistiche e ambulatoriali (+ 18%), è emerso anche un incremento del numero dei trattamenti di urgenza in ospedale di oltre il 40%.

Negli ultimi cinque anni in tutte le categorie di età e in tutti i Cantoni sono aumentate notevolmente la durata e la frequenza delle consultazioni.

Gli esami più richiesti - Gli esami immaginografici come le radiografie e le sonografie, nonché le analisi di laboratorio sono impiegati come mai prima d'oggi. Perché? Questo - secondo il rapporto -, è dovuto ai progressi tecnici, ma anche al desiderio di pazienti e medici di arrivare a una diagnosi più rapidamente e con una certezza migliore.

Le consultazioni più lunghe? Ticino tra i primi 5 - Con una durata di oltre 275 minuti il Ticino è tra i Cantoni con una durata di consultazioni, tra medici e ambulatori, maggiore. "Meglio" riescono a fare solo i cantoni Basile Campagna, Vaud, Basila Città e Ginevra.

Nel dettaglio la consultazione media di un ticinese dura 91 minuti dal medico di base, 63 in ospedale e 132 dallo specialista.

Considerato l’aumento dei trattamenti medici da parte di differenti fornitori di prestazioni, secondo Helsana il coordinamento è più importante che mai.

I medici di base hanno sempre meno tempo - Ciò nonostante i medici di famiglia hanno sempre meno tempo per dedicarsi a tale coordinamento. Per questo l'assicuratore malattia e infortuni ha individuato un forte potenziale per coordinare le prestazioni mediche.

Apertura verso nuove figure professionali - Secondo Helsana è quindi necessario verificare se ciò debba avvenire trasferendo le competenze corrispondenti ad altri fornitori di servizi, ad esempio i farmacisti, o mediante l'intervento di nuovi gruppi professionali, a spese dell'assicurazione di base.

Commenti
 
nordico 1 sett fa su tio
Prevenzione? Ohibò, chi ha mai sentito parlare di prevenzione? Forse non tutti sanno che con una buona prevenzione (alimentazione e stile di vita) a medio termine i costi della salute possono diminuire del 30% (stima alquanto conservativa) con un'altrettanto miglioramento della qualità di vita della popolazione. Vediamo per esempio per cominciare cosa il cantone serve, proprio questa settimana, al ristorante della Scuola Media di Agno. Su 4 giorni (solo mezzogiorno, mercoledì escluso) vengono servite 7 portate di carne o pesce, e questo nonostante la consulente alimentare Karin Semmler dica che bisogna dare spazio ai menu vegetariani e vegani e al "piatto della salute". Ottima prevenzione, cominciamo bene!
Thor61 1 sett fa su tio
Non è che "Forse" manca la prevenzione??? Oggi nessuno va dal medico se non strettamente necessario, se non addirittura si finisce in ospedale d'urgenza per il "semplice" motivo che le eventuali visite di prevenzione non sono state fatte, perchè oltre a costarci in denaro ci criminalizzano se andiamo a fare dei controlli sulla nostra saluta. A me sembra la solita presa per il cxxo solo per aumentare i costi dicendo che la colpa sia sempre e solo nostra.
Meck1970 1 sett fa su tio
Quelle poche volte che ci sono andato... di ticinesi ne ho visti pochissimi. O tedeschi o altre lingue....
Meck1970 1 sett fa su tio
Vorrei vedere anche chi fa aumentare le consultazioni. Se la colpa è unicamente dei ticinesi .....
Maxy70 1 sett fa su tio
Non sarà magari responsabile la TARMED? Il medico di famiglia é sempre meno la persona rassicurante, che ti conosce, ti ascolta, ma diventa un prestatore di servizio sanitario a tassametro. Per tanto così si va in ospedale.
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