tio/20minuti - Davide Giordano
Il giovane Guido Di Maio al bancone del suo negozio.
MURALTO
17.08.2019 - 17:320

«Vorremmo tenere aperto fino a mezzanotte, ma ce lo vietano»

Il negozietto di fronte alla stazione torna a fare discutere. Il giovane responsabile: «L’estate per noi è il momento degli affari». Il sindaco: «Prolungamento degli orari inopportuno»

MURALTO – «Vorremmo prolungare l’apertura del nostro chiosco di un paio d’ore, dalle 22 fino a mezzanotte, durante i mesi estivi. Ma le autorità ce lo vietano». È sconsolato, Guido Di Maio, 26 anni. Col padre, è responsabile del negozietto di articoli per fumatori (e alimentari) di fronte alla stazione di Muralto. Un esercizio che nel recente passato è finito al centro di una lunga Odissea burocratica. «Ora il negozio è aperto a tutti gli effetti – dice Di Maio –. E funziona. Solo che ci mettono il freno. L’estate è il momento in cui fare affari. Invece, siamo costretti a limitarci».

Sotto quei portici deve regnare la quiete – Poche settimane fa è stata annunciata la chiusura dell’Apèro, un bar situato a pochi metri dal negozio di Di Maio. «Non ci lasciano fare niente», aveva dichiarato il gerente, riferendosi ai continui divieti legati alla musica live imposti dalle autorità.

Una zona strategica – Ora spunta questo nuovo caso. «Questa – sospira Di Maio – è la zona in cui confluisce il traffico dei mezzi pubblici. Siamo di fronte alla stazione ferroviaria. Alla sera c’è tanto movimento, in particolare durante i grandi eventi estivi. Perché, a poche decine di metri, il chiosco dell’imbarcadero può tenere aperto fino a mezzanotte e noi no? Certo, quello è sotto il comune di Locarno. Non capiamo il perbenismo di Muralto, siamo gente onesta…».

Presunti problemi di ordine pubblico – Guido Di Maio avrebbe fatto regolare richiesta al Cantone per prolungare l’orario d’apertura durante i grandi eventi. «Ma lo stesso Cantone ci ha informati che da parte del Comune non ci sarebbe stato un preavviso favorevole. Potenzialmente, secondo le autorità comunali, quelle due ore di apertura in più potrebbero creare disagi all’ordine pubblico».

Il problema è la canapa light? – Il problema, forse, sta in uno dei tanti prodotti venduti dal negozio dei Di Maio, ovvero la canapa light? È il sospetto del titolare. «Se si decide di legalizzare un prodotto, poi le autorità non lo possono considerare borderline. Già all’inizio della nostra avventura qualche moralista aveva avuto da ridire. Che si mettano il cuore in pace: vendiamo solo prodotti legali».

La voce del sindaco – Sulla vicenda il sindaco di Muralto, Stefano Gilardi, taglia corto. «L’autorità comunale ha ritenuto inopportuna la richiesta avanzata dai titolari del negozio. Così come inopportuna sarebbe un’apertura prolungata fino a mezzanotte. Non voglio aggiungere altro per non alimentare speculazioni».

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