Keystone
POSCHIAVO (GR)
14.08.2019 - 14:500

No all'apertura della Forcola durante le Olimpiadi invernali

Oltre ad essere pericolosa, per l'associazione TIVAS la Valposchiavo «non può assorbire più di tante vetture ogni giorno ad ogni stagione senza stravolgere i propri connotati»

POSCHIAVO - No al passo della Forcola aperto no-stop anche nei mesi invernali. È la ferma posizione dell'associazione di Poschiavo (GR) "TIVAS - Traffico Intelligente in Valle per un Ambiente Sostenibile", in merito all'eventualità di un accesso permanente della tratta durante le Olimpiadi.

«Con l'assegnazione a Milano-Cortina dei Giochi olimpici invernali 2026, - scrivono alcuni membri della TIVAS in una lettera indirizzata alla Regione Bernina e al consiglio comunale di Poschiavo riportata sul sito online del giornale locale "Il Bernina" - le pretese di Livigno sull'apertura della Forcola si sono riaccese. Il sindaco Bormolini si fa avanti con un'offerta di posti letto ma non siamo al mercato: stiamo parlando di ben altro che di pernottamenti».

Quanto si prospetta dietro le parole del sindaco di Livigno, prosegue la lettera, è «l'incombenza di un traffico insostenibile a svantaggio della Valposchiavo, che non può assorbire più di tante vetture ogni giorno ad ogni stagione senza stravolgere i propri connotati».

Il Governo cantonale, inoltre, si è già espresso in merito ai lavori sulla stessa, aggiungono i membri dell'associazione: «Non v'è alcuna intenzione d'investire sulla tratta, poco richiesta dai cittadini svizzeri in generale e dai grigionesi in particolare. Si tratta peraltro di una strada angusta di carattere alquanto pericoloso, a causa della tortuosità del tracciato, delle condizioni atmosferiche e dei ripidi fianchi circostanti, sempre a rischio valanghe nel periodo invernale».

Ad aprile scorso, in effetti, in riferimento ad alcune dichiarazioni delle autorità della Regione Lombardia apparse su media italiani, il direttore del Dipartimento costruzioni, trasporti e foreste del Cantone dei Grigioni, Mario Cavigelli, aveva smentito a Keystone-ATS l'esistenza di un accordo sull'apertura straordinaria del passo della Forcola di Livigno durante le Olimpiadi del 2026: «ci siamo dichiarati disposti, in via eccezionale, a valutare la possibilità di aprire temporaneamente il passo ma questo dipenderà da diversi fattori e non è garantito a priori».

«Voler tenere chiusa a priori la Forcola anche quando il grado di innevamento è minimo, non ci sembra rispettare lo spirito di collaborazione reciproca che si è instaurato negli ultimi anni tra Regione Lombardia, la Provincia di Sondrio e il Cantone dei Grigioni». Tuttavia, aveva aggiunto Cavigelli, «tutto dipenderà dalle condizioni meteorologiche e di innevamento del passo, fattori che determineranno la sicurezza o meno della tratta».

In ogni caso, aveva concluso il direttore, «il Cantone non è disposto ad investire risorse in interventi infrastrutturali per migliorare o garantire la sicurezza del transito per il periodo in oggetto. Eventuali risorse disponibili andranno semmai a beneficio di investimenti e progetti sulla tratta del Bernina tra Campocologno e Pontresina, la quale costituisce il principale asse di comunicazione per la Valle di Poschiavo».

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