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13.08.2019 - 09:250
Aggiornamento : 16:50

Politica climatica dell’edilizia? Il Ticino è «titubante»

È quanto si evince da un rating del WWF: «In tutta la Svizzera non si fa abbastanza»

BELLINZONA - «Da mesi le persone sono preoccupate e protestano in strada chiedendo, giustamente, misure efficaci contro la crisi climatica. Tuttavia, i Cantoni non fanno abbastanza». Lo dice Elmar Grosse Ruse, esperto di clima ed energia in seno al WWF Svizzera, commentando i risultati di un rating dell’organizzazione relativo alla politica climatica dell’edilizia. Un rating in cui il Ticino si situa tra i cantoni “titubanti”, con un punteggio pari a 2,9.

Nella classifica soltanto basilea-Città raggiunge la seconda categoria più alta e viene valutato come “impegnato” (il suo punteggio è 4,1). Capifila del gruppo dei “titubanti” sono Ginevra e Giura. Chiudono la lista Argovia, Nidvaldo, Zugo e Svitto, dove una politica climatica efficace in ambito edilizio - scrive il WWF - risulta ancora “bloccata”.

Secondo l’organizzazione, in ambito edilizio sono i Cantoni a essere responsabili per la tutela del clima. «E possono fare molto prevedendo diverse misure efficaci». Un esempio è Basilea-Città, che dispone di direttive innovative in materia di energie rinnovabili per quanto riguarda la sostituzione degli impianti di riscaldamento. Il Vallese ha invece un programma di sostegno esemplare utilizzato da numerosi abitanti. E il Cantone Friburgo sostiene attivamente la pianificazione energetica regionale.

Il WWF estende la responsabilità anche alla Confederazione, «poiché i Cantoni non sono all’altezza delle loro responsabilità in fatto di clima». E sostiene che il Consiglio degli Stati deve includere nella revisione della legge sulla CO2 «normative efficaci sui limiti delle emissioni».

Il rating - Il WWF ha fatto analizzare tutti i Cantoni dall’ufficio di consulenza EBP Schweiz AG in merito alla politica climatica nell’edilizia. Le misure sono state esaminate e valutate sulla base di sei indicatori: dagli obiettivi cantonali in favore del clima alle normative per le energie rinnovabili, fino al sostegno finanziario per gli investimenti sulla tutela del clima. Su quattro delle sei scale, nessuno dei cantoni ha raggiunto il punteggio più alto, che si ottiene quando il Cantone, grazie alle misure adottate, soddisfa gli obiettivi sulla tutela del clima stabiliti dall’Accordo di Parigi.

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