MENDRISIO
12.08.2019 - 13:410
Aggiornamento : 14:44

La grotta dell’Orso è stata riaperta al pubblico

Dopo mesi di lavoro, l'attrazione turistica a poche centinaia di metri dal Monte Generoso ha finalmente riaperto i battenti lo scorso fine settimana

CAPOLAGO - Dopo mesi di lavoro, la Grotta dell’Orso ha finalmente riaperto i battenti lo scorso fine settimana. Luogo affascinante che si trova in territorio italiano, a poche centinaia di metri dalla vetta del Monte Generoso, la grotta, scoperta nel 1988, si sviluppa dentro la montagna per oltre duecento metri ed ha custodito per millenni un importante giacimento costituito da un buon numero di reperti dell’Orso delle caverne (Ursus Spelaeus), che viveva nella zona fino a circa 20’000 anni.

Dopo i primi ritrovamenti di ossi di Orso delle caverne, in oltre 20 anni di scavi, i ricercatori dell’Università degli Studi di Milano hanno riportato alla luce oltre 40.000 fossili di diverse specie animali, anche molto rare, e rarissime selci lavorate, che testimoniano la presenza dell’uomo di Neanderthal.

In parallelo alle ricerche scientifiche e grazie all’interessamento della Ferrovia Monte Generoso, negli anni il luogo è diventata una apprezzata meta turistica anche grazie alla collaborazione con i ricercatori dell’Università degli Studi di Milano che ne hanno assicurato le visite accompagnate.

Dopo vari lavori di miglioria, le visite sono ora nuovamente possibili e si protrarranno fino alla fine del mese di settembre per tutti i sabati e domeniche, oltre che il 15 e 16 agosto. Per quanto concerne la prenotazione delle visite, sostenuti da Ticino Turismo, SUPSI e OTR Mendrisiotto attivato un nuovo sistema di prenotazione online.

Una novità a livello Ticinese che permetterà di pianificare e prenotare e acquistare con anticipo le visite nella data desiderata. Il lavoro che i partner del progetto hanno ancora da svolgere è comunque ancora molto e gli obiettivi che ci si è prefissi sono ambiziosi. Nei prossimi mesi spetterà in particolare alla SUPSI portare a termine la parte progettuale che permetterà ai visitatori d’indossare occhiali 3D simili a quelli già in dotazione al parco archeologico di Tremona, per immergersi in un’esperienza di realtà aumentata unica e che riporterà, virtualmente, gli orsi sul Monte Generoso e all’interno della Grotta. Per il momento il primo risultato ottenuto con la riapertura delle visite  sembra già soddisfare coloro che nello scorso fine settimana non hanno mancato l’occasione di visitare la Grotta. 

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